«Offese a un cacciatore», oscurato il sito dei 100% animalisti

Perquisita l’abitazione del leader padovano dell’associazione Paolo Mocavero, che assicura: «Non mi farò intimidire»

PADOVA. Chiuso il sito dei «cento per cento animalisti» e perquisita la casa del leader, il padovano Paolo Mocavero. È un’azione dura quella chiesta dalla procura di Sanremo, su disposizione del pm Francesca Scarlatti, contro l’associazione animalisti conosciuta per un atteggiamento molto radicale. «Oggi si sono presentati agenti di polizia giudiziaria per fare una perquisizione alla mia abitazione. Dopo un'ora circa, mi hanno sequestrato il computer e notificato il sequestro del sito di Centopercentoanimalisti - sottolinea Movavero - La motivazione? Offese a un cacciatore non sto scherzando articolo 595 CP incredibile, ma vero. Il mio avvocato è allibito, io invece sono più incazzato di prima».

«Se i cacciatori credono di fermare la mia lotta e quella dei miei compagni, hanno commesso lo stesso errore che fecero due anni fa a Rovigo dove usarono lo stesso metodo, questa volta però la faccenda è ancora più scandalosa - prosegue Mocavero - Il mio avvocato farà ricorso, tuttavia, poco importa, i cacciatori dovranno uccidermi per piegarmi».

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