Operaio non viene pagato e incendia il cantiere

Fiamme appiccate venerdì sera di un palazzo storico in via San Francesco Nei guai un ventenne originario di Taranto: la polizia lo trova ubriaco
BARSOTTI - INCENDIO VIA SAN FRANCESCO
BARSOTTI - INCENDIO VIA SAN FRANCESCO

PADOVA. Ha lavorato per mesi, non è stato pagato e per questo motivo ha deciso appiccare il fuoco nel cantiere in questione. Peccato che, in questo caso, il cantiere sia uno storico palazzo in via San Francesco, a pochi metri da piazza Antenore, dalla Prefettura e dal salotto buono della città. Con una indagine lampo i poliziotti della squadra volante della questura hanno denunciato un ragazzo di 30 anni originario della provincia di Taranto. È stato trovato poco distante dal luogo in cui è scoppiato l’incendio, era ubriaco fradicio.

L’allarme è scattato venerdì verso le 21.30. L’incendio si è sviluppato in uno dei piani del palazzo ai numeri civici 34 e 36. Il fumo ha invaso via San Francesco e ha creato un certo allarme anche nella vicina Prefettura.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e una volante della questura. I pompieri, una volta domante le fiamme, si sono accorti subito della tanica rimasta sul pavimento annerito. I poliziotti, coordinati dal commissario capo Valeria Pace, hanno subito contattato il responsabile della sicurezza nel cantiere, il quale ha ammesso di aver visto più volte un individuo sospetto nelle vicinanze. Sono scattate immediatamente le ricerche e il ragazzo descritto è stato trovato poco lontano da via San Francesco. Gli agenti si sono accorti subito che era ubriaco, così l’hanno caricato nella volante e portato in questura. Non ha ammesso di aver appiccato l’incendio ma tutti gli indizi portano a lui.

Secondo quanto accertato il trentenne lavorava per una delle imprese in subappalto che stanno operando nell’ambito della ristrutturazione dell’edificio. L’operaio sostiene di vantare un credito nei confronti della ditta e sarebbe questo il motivo che l’ha spinto a compiere l’atto vandalico.

Il committente dei lavori è la società La Petroliera Srl mentre la ristrutturazione vera e propria è stata realizzata dall’impresa edile Cardin di Arquà Petrarca. Tuttavia il titolare dell’impresa non conosce il trentenne di Taranto. «Ci sono molte imprese in subappalto che stanno lavorando in quel cantiere», riferiscono dalla sede dell’impresa edile, «noi non abbiamo mai avuto problemi con i dipendenti e operaiamo nell’edilizia dal 1962».

Il giovane fermato dalla polizia è stato trattenuto qualche ora in questura per le formalità di rito e alla fine è stato denunciato per l’incendio appiccato. Sono in corso altri accertamenti per andare a fondo della situazione, soprattutto per capire se veramente ha lavorato senza essere pagato e quale delle ditte all’opera, eventualmente, ha commesso l’irregolarità.

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