Operaio ustionato muore dopo 5 giorni di agonia

FONTANIVA. Domenico Zanarella non ce l'ha fatta. Dopo cinque giorni di calvario, il cuore dell'operaio delle Fornaci Zulian di Fontaniva ha smesso di battere per sempre. Troppo gravi ed estese le ustioni provocate dall’esplosione di un silo che venerdì pomeriggio gli avevano straziato l’intero corpo.
I medici del reparto Grandi ustionati dell’ospedale di Padova, in queste ore, hanno fatto il possibile per salvargli la vita, sottoponendolo anche a un paio di interventi chirurgici. Zanarella, 44 anni, residente con la famiglia in via Falcone a Rosà (Vi), lavorava come operaio nella storica azienda fontanivese da diversi anni.
La vittima, verso le 17 di quel tragico giorno, si era messa alla guida di una ruspa per completare le operazioni di sgombero della segatura di un silo: una grande quantità di materiale si era staccata dalle pareti del serbatoio ed era in atto un principio di combustione, che l’operaio aveva rilevato notando che dal tetto del silo usciva un pinnacolo di fumo nero. In base alla ricostruzione degli inquirenti, pare che il sistema di spegnimento fosse già stato attivato e che si stesse completando l’operazione di rimozione del materiale incendiato.
Per motivi che sono ancora in corso di accertamento, le fiamme sarebbero divampate nella parte superiore del manufatto e la parte restante della segatura incandescente avrebbe invaso tutta la zona circostante. Domenico Zanarella è stato investito in pieno dall’ondata di fumo e polveri incandescenti, rimanendo intrappolato dentro l’abitacolo della ruspa, che per lui è diventato una trappola mortale.
Il quarantuattrenne ha riportato ustioni gravissime sul 90% del corpo. L'operaio è stato trasferito in elisoccorso all'ospedale di Padova, le sue condizioni erano apparse fin da subito disperate. L’ondata di fuoco aveva compromesso anche il funzionamento di alcuni organi interni. Zanarella ha trascorso gli ultimi giorni della sua esistenza nel reparto di Rianimazione, sempre sedato.
Dopo il tragico infortunio, lo sfortunato operaio non ha più ripreso conoscenza.
Domenico Zanarella, originario di Camposampiero, si era trasferito a San Giorgio in Bosco e successivamente, dopo il matrimonio con Mara Cavalli, era andato ad abitare con la famiglia a Rosà.
L’incidente alle fornaci aveva visto coinvolto un altro rosatese, il geometra Luca Castellan, 35 anni, residente in via Cà Minotto. Quest'ultimo aveva lasciato l’ufficio per aiutare Zanarella nelle operazioni di rimozione della segatura.
Castellan, dopo l’esplosione, è però riuscito ad allontanarsi di corsa dalla zona del furioso incendio. Ha comunque riportato ustioni al volto e alla schiena, ma le sue condizioni non sono gravi.
Il pubblico ministero padovano Francesco Tonon, lunedì mattina, aveva aperto un fascicolo per lesioni colpose a carico dei responsabili delle Fornaci Zulian; ha inoltre richiesto l'intervento di un perito, che in collaborazione con vigili del fuoco e tecnici dello Spisal dell'Uls 15 Alta Padovana, cercherà di capire cosa possa avere sprigionato la palla di fuoco, alta venti metri, che ha di fatto ucciso l'operaio.
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