Ordinanza Bitonci: confiscare incassi prostitute

PADOVA. Multa a chi contratta una prestazione sessuale e anche alla lucciola, ma soprattutto confisca del denaro dato dal cliente per il rapporto sessuale. È quanto prevede l'ordinanza antiprostituzione messa a punto dal sindaco leghista di Padova Massimo Bitonci che potrebbe scattare già lunedì.
Oltre ad aver portato da 50 a 500 euro la multa per cliente e prostituta, il provvedimento, per la prima volta, include la sanzione accessoria della confisca della somma ricevuta dalla lucciola colta sul fatto.
Più di qualcuno obietta sulla legittimità di quest'ultima azione. «Dubito fortemente che un'ordinanza sindacale - dice
Barbara Maculan, presidente dell'associazione Mimosa che lavora a fianco delle giovani indotte a vendere il proprio corpo -possa prevedere sulla normativa nazionale, la quale, ad oggi, non ritiene che la prostituzione sia un reato».
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