Ordine pubblico a Padova, il prefetto: "Da adesso tolleranza zero con i centri sociali"
Ennio Mario Sodano dopo il vertice a palazzo Santo Stefano: "Queste persone in passato hanno avuto troppo e ora pensano di poter fare tutto, ma non è così". Non sono state comunicate decisioni sul Pedro e sul Sherwood Festival

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PADOVA. Stop alle manifestazioni estemporanee, stop ai sit-in improvvisati al Bo, stop ai blitz nelle piazze. «Queste persone in passato hanno avuto troppo e ora pensano di poter fare tutto, ma non è così». Parola del prefetto Ennio Mario Sodano, al termine della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica (Cosp).
Il vertice di ieri è servito per fare il punto, ancora una volta, dopo l'aggressione al consigliere comunale Vittorio Aliprandi da parte di due militanti del centro sociale Pedro. Al tavolo, convocato dal prefetto, erano presenti: il questore Luigi Savina, il comandante provinciale dei carabinieri Renato Chicoli, il comandante provinciale della guardia di finanza Ivano Maccani, il procuratore Mario Milanese, il presidente del Tribunale Mario Fabiani, il sindaco di Padova Flavio Zanonato e la presidente della Provincia Barbara Degani.
Tolleranza zero.
Ascoltando i messaggi lanciati dai rappresentanti delle istituzioni, l'impressione è che veramente stavolta tutti siano concordi nel voltare pagina. «Massimo rigore - puntualizza il prefetto - Padova in passato è stata colpita da una forte ondata di terrorismo e chi crede di tornare a quella situazione si sbaglia di grosso. A questo tavolo è stato preso un comune impegno con tutte le istituzioni e con la magistratura: è stato concesso troppo, ora basta. L'ordine pubblico è un bene primario e sarà tutelato ad ogni costo».
Ma in cosa si tradurrà il maggiore rigore? Nessuno se la sente di elencare nel dettaglio la lista delle cose che non si potranno più fare, ma i confini di questa nuova "era" dell'ordine pubblico iniziano a delinearsi. «Se pensano di poter entrare al Bo per fare qualsiasi cosa, si sbagliano - sottolinea Sodano - e lo stesso vale per le manifestazioni estemporanee che ogni tanto vengono organizzate in città. Basta con l'impunità. Ora pretendo rigore dalle forze di polizia».
Azioni organizzate.
Il sindaco Flavio Zanonato invece ha posto l'accento sulle modalità con cui si muovono i gruppi antagonisti: «C'è un crescendo di azioni non solo violente, ma organizzate. Un conto è l'esplosione di violenza fine a se stessa, un conto è organizzare tutto nel dettaglio. D'ora in poi le parole d'ordine sono: vigilanza e rigore».
Pedro e Sherwood Festival.
Nessuno però ha voluto soffermarsi sulle strategie che saranno adottate nei confronti del centro sociale Pedro e dello Sherwood Festival, i due "presidi" difesi con i denti dai ragazzi della sinistra radicale e antagonista. Anche stavolta il sindaco Zanonato ha voluto sottolineare che non saranno intraprese azioni di ritorsione. Sarà semplicemente tutelato l'ordine pubblico.
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