Ospedale Padova Ovest, chiesti 133 milioni di danni

PADOVA. Era ampiamente annunciato e si è concretizzato lo scorso 9 maggio. Finanza e Progetti, la società promotrice del project financing per il nuovo ospedale a Padova Ovest, ha notificato il ricorso al Tar contro la decisione di annullare quel progetto e ricominciare con un nuovo procedimento su Padova Est.
I danni secondo l'avvocato. «Non è stata rispettata la sentenza dei giudici amministrativi che imponeva un contraddittorio con il proponente anche sulle nuove allocazioni. Noi abbiamo proposto una soluzione su San Lazzaro e non è stata neppure presa in considerazione. Ovviamente questo ha comportato dei danni per Finanza e Progetti», spiega l’avvocato Vittorio Domenichelli.
Una cifra enorme. Il danno subìto dall’impresa viene quantificato dai legali sulla base del piano economico e finanziario del project, cioè 133.550.151 euro. Una cifra enorme che, se i giudici riconosceranno le ragioni dei ricorrenti, dovrà essere pagata dagli enti del comitato di coordinamento. Il ricorso infatti è indirizzato principalmente verso l’azienda ospedaliera (stazione appaltante dell’opera), la Regione e il Comune, ma coinvolge anche l’università, il ministero dell’Istruzione, la Provincia e lo Iov.
Obbligo di contraddittorio. Le ragioni di Finanza e Progetti sono chiare: c’è una sentenza del Tar che non è stata rispettata. In particolare tutto ruota attorno all’obbligo di un contraddittorio con i proponenti: «Affinché possano eventualmente proporre soluzioni maggiormente aderenti ai più recenti indirizzi espressi dall’amministrazione comunale, nell’ottica del conseguimento degli stessi o maggiori risparmi di gestione che il Comune di Padova vorrebbe realizzare a mezzo di soluzioni allocative diverse da quelle oggetto dell’accordo di programma del 2013».
Il rifiuto. E Finanza e Progetti aveva anche tentato di presentare un progetto per dimostrare come quanto ideato per Padova Ovest poteva tranquillamente essere “traslato” su Padova Est. «Ma l’azienda ospedaliera rifiutava pervicacemente ogni apporto collaborativo», sottolineano i privati. Sotto accusa finiscono dunque il direttore generale Luciano Flor e il suo predecessore Claudio Dario (oggi dg delle tre Usl padovane).
Problemi idraulici. L’azienda chiarisce anche che i problemi idraulici di Padova Ovest erano tecnicamente superabili e che i costi derivanti sarebbero stati inseriti nel conto economico del project, quindi non in capo alle amministrazioni pubbliche.
La fidejussione. Infine la quantificazione del danno: Finanza e Progetti è stata costretta «per quasi 4 anni» a rinnovare una fideiussione a favore della Regione di 12 milioni di euro (pari al 2% del valore dell’investimento). In più ha dovuto immobilizzare una somma da versare al momento del via libera definitivo al progetto. E per questo ha dovuto rinunciare a partecipare ad altri progetti, quindi mancando eventuali altre possibilità di investimenti.
I Cinque Stelle. Sul ricorso dei privati intervengono anche due esponenti dei Cinque Stelle, il consigliere regionale Jacopo Berti e il capogruppo in consiglio comunale Giuliano Altavilla: «Neanche il tempo di partire e già il progetto si porta dietro contenziosi milionari – attaccano – Non è che alla fine toccherà rimettere l’ospedale a Padova Ovest?».
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