Otto mezzi non assicurati sequestrati in quattro mesi

SACCOLONGO. Un primato che suona come un campanello d’allarme sulla situazione economica delle famiglie e delle piccole e medie imprese. Sequestrati in quattro mesi otto autoveicoli perché circolavano senza copertura assicurativa. Le persone fermate dai vigili si giustificano dicendo che non riescono a pagare un costo che negli ultimi anni è lievitato: preferiscono rischiare. Il fenomeno non è più circoscrivibile, come in passato, a extracomunitari: l’80% dei fermati è italiano e fatica ad arrivare con lo stipendio alla fine del mese. Una conseguenza di questa situazione è l’abbandono del veicolo nel parcheggio della piazza antistante il municipio e la chiesa. Da una settimana sostava lì la vettura che ieri i vigili hanno fatto rimuovere: il proprietario ha confermato di averla lasciata lì perché non poteva pagare gli 800 euro della multa che gli era stata elevata, oltre a dover dimostrare di aver saldato l’assicurazione per almeno sei mesi e liquidato il costo della rimozione del mezzo.
Emblematico il caso di un cinquantenne artigiano che, da oltre due anni, guidava con la patente scaduta, senza assicurazione e senza i documenti del suo furgoncino, un Mercedes Vito, dato che gli erano già stati sequestrati nel 2010. Non avrebbe potuto spostare il veicolo, avendolo in custodia, ma i vigili lo hanno sorpreso per strada, durante uno spostamento per lavoro. Vista la continuità delle violazioni, la Prefettura ha disposto la vendita all’asta del furgone che è stato tolto al proprietario, il quale si è visto consegnare una sanzione di oltre 5 mila euro dalla polizia locale e ora dovrà attendersi una seconda bordata da parte della Prefettura di almeno altrettanto peso. Una “botta” che difficilmente potrà sopportare e che provocherà ulteriore disagio ad un piccolo artigiano, un idraulico, che deve lottare quotidianamente con il lavoro, e specialmente i soldi, che mancano.
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