Pacco in un bar all’Arcella, si pensa a bomba: era «acqua di Maometto»

Scatta l’allarme all’Arcella in un locale gestito da cinesi. Tre romeni lasciano un pacco, i proprietari temono il peggio: la polizia scopre che è acqua santa dell’Islam
BARSOTTI - POLIZIA MUNICIPALE CINOFILA ALL'ARCELLA
BARSOTTI - POLIZIA MUNICIPALE CINOFILA ALL'ARCELLA

PADOVA. Un misterioso pacco abbandonato ha mandato nel panico ieri sera un bar dell'Arcella gestito da un gruppo di cinesi. Sono circa le otto quando tre romeni, dopo aver consumato, lasciano il locale dicendo ai baristi che sarebbero tornati poco dopo a riprendere un pacco che avevano con sé. Ma all'orario di chiusura del bar non tornano, i proprietari del locale si avvicinano al pacco e decidono di non aprirlo, insospettiti dalle scritte in arabo sulla confezione.

Si teme addirittura possa essere una bomba e così allertano la polizia. Le volanti della Questura scartano il pacco con molta cautela, scorgendo bottigliette con del liquido trasparente. Appurato che il pacco non contenesse fili elettronici e quindi scongiurato il rischio di ordigno, i poliziotti scartano il pacco, trovandovi una fornitura di acqua, piuttosto maleodorante.

Le etichette sulle bottiglie sono scritte in arabo e gli agenti le fanno tradurre da due nord africani. Entrambi danno la stessa versione: si tratta di acqua santa di Maometto. Le bottiglie, quindi, sono state portate in Questura e il liquido al loro interno è ora al vaglio della polizia scientifica.

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