Spaccio tra stazione e scuola, arrestato un 17enne: aveva hashish, cocaina e denaro
Il minorenne tunisino è stato bloccato dalla Squadra Mobile di Padova nella zona della stazione. Era già stato denunciato pochi giorni prima a Monselice. Per lui anche il Dacur del questore

È stato notato dagli agenti della Squadra Mobile di Padova mentre, secondo quanto ricostruito dalla questura, si avvicinava ad alcuni ragazzi all’esterno dei locali della zona stazione proponendo loro l’acquisto di droga. Quando i poliziotti in borghese si sono avvicinati per identificarlo, ha tentato la fuga ma è stato bloccato dopo pochi metri.
A finire in arresto, nella mattinata di mercoledì 8 luglio, è stato un 17enne tunisino, trovato in possesso di diverse dosi di stupefacente. Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno sequestrato circa 80 grammi di hashish e 9 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 7 grammi. La droga era nascosta in parte addosso al giovane e in parte nello zaino che portava sulle spalle.
Nella tasca dei pantaloncini sono state trovate anche tre banconote accartocciate, due da 20 euro e una da 10 euro, ritenute dagli investigatori il provento di precedenti cessioni. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro penale. Una volta accompagnato in questura, il minorenne è stato sottoposto agli accertamenti della Polizia scientifica: il narcotest ha dato esito positivo per cocaina e cannabinoidi.
Dagli accertamenti è emerso che il 17enne era arrivato in Italia alla fine del 2025 dalla frontiera di Trapani come minore accompagnato e che da marzo 2026 si era allontanato dalla comunità di accoglienza padovana. Il 2 luglio scorso era già stato indagato in stato di libertà perché sorpreso, secondo la polizia, mentre cedeva una dose di cocaina nei pressi di un istituto scolastico di Monselice. In quella circostanza era stato trovato in possesso di 720 euro.
Per il giovane è quindi scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 17enne è stato accompagnato all’Istituto penale per i minorenni di Treviso, a disposizione della Procura della Repubblica per i minorenni di Venezia, in attesa del giudizio di convalida.
Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha inoltre adottato nei suoi confronti un Dacur, il divieto di accesso alle aree urbane, della durata di cinque anni. Il provvedimento vieta al minorenne di stazionare nelle immediate vicinanze dell’istituto scolastico di Monselice e nelle strade limitrofe, oltre che nei pressi degli esercizi pubblici della stazione ferroviaria di Padova e nelle aree vicine.
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