Corteo dei giovani a Padova, 4 anarchici arrestati: «Volevano bloccare i treni»

Il bilancio degli scontri di sabato pomeriggio, 24 ottobre, in centro a Padova: la polizia aveva caricato in zona stazione per evitare che parte dei manifestanti potesse raggiungere i binari. In manette quattro giovani veneti, ora agli arresti domiciliari. In serata presidio davanti alla Questura per la loro liberazione: folla dispersa con gli idranti

La polizia con un giovane fermato (foto Agenzia Bianchi)
La polizia con un giovane fermato (foto Agenzia Bianchi)

Quattro manifestanti appartenenti all’area anarchica sono stati arrestati a Padova dopo il tentativo di un gruppo di circa 150 persone di superare il cordone di sicurezza della Questura per raggiungere la stazione ferroviaria e bloccare il transito dei treni.

Questo il bilancio finale della polizia intervenuta sabato pomeriggio, 24 ottobre, in centro a Padova per quella che era stata annunciata come la manifestazione del Movimento 18 ottobre, poi annullata. A sfilare sono stati invece i giovani che hanno parlato sotto la loggia del Consiglio, poi il corteo autorizzato sul momento dalla questura.

La polizia carica i manifestanti davanti alla stazione di Padova

Tensione quando i partecipanti al corteo sono entrati in contatto con un gruppo di destra. In stazione le cariche della polizia per impedire un eventuale blocco dei treni.

 I quattro sono stati fermati dai nuclei di immediato intervento della Digos e della Squadra Mobile e accompagnati in Questura. Al termine degli accertamenti sulle condotte contestate, sono stati arrestati in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale.

Chi sono i quattro arrestati

Si tratta di un diciottenne di Camposampiero, un diciannovenne di Monselice, una donna di 28 anni residente a Vicenza e un trentenne padovano, tutti appartenenti all’area anarchica.

Idranti della polizia sul corteo di studenti a Padova

I quattro sono stati messi a disposizione della Procura della Repubblica di Padova, che ha disposto nei loro confronti gli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima, fissato per lunedì 26 ottobre.

Misure di prevenzione

Nel frattempo, il questore di Padova Marco Odorisio ha attivato la Divisione polizia anticrimine per valutare l’applicazione di misure di prevenzione personali nei confronti dei quattro arrestati.

Il presidio in serata

Un centinaio di manifestanti si è trovato nella serata di sabato davanti alla questura di Padova per chiedere che i quattro fermati nel pomeriggio alla stazione ferroviaria fossero rilasciati ed è stato necessario, anche in questa occasione, come qualche ora prima, l'uso degli idranti per disperdere il raduno.

Vari gli slogan per chiedere il loro rilascio. Per tranquillizzare gli animi è uscito il questore della città euganea, Marco Odorisio, che ha invitato i giovani alla calma, dicendo loro di lasciare il presidio. Dopo una decina di minuti di dialogo, vista la determinazione di non volere abbandonare la piazza, sono entrati in funzione gli idranti che hanno così fatto allontanare i manifestanti che si sono dispersi senza creare incidenti, come è stato registrato anche nel corteo pomeridiano.

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