Padova verso le elezioni, il segretario Dem Corti chiama Giordani: tavolo entro fine mese

Lunga telefonata tra il segretario dem e il sindaco per costruire la coalizione. Gli obiettivi: centristi dentro e nuove idee. Intanto è in corso un sondaggio. Avs chiude la sua festa: «Tanta partecipazione»

Rocco Currado
Corti e Giordani
Corti e Giordani

Il centrosinistra comincia a muoversi. Non c’è ancora un candidato, né un tavolo formalmente insediato, ma i segnali che arrivano in queste ore raccontano di una macchina che, dopo mesi di attesa, inizia a mettersi in moto.

Il passaggio più significativo è una lunga telefonata tra il segretario cittadino del Pd Franco Corti e il sindaco Sergio Giordani. È qui che si sarebbe registrata una prima convergenza sulla necessità di aprire ora il percorso per la costruzione della coalizione.

La telefonata

Corti avrebbe rivendicato al Pd, in quanto prima forza politica della città, la responsabilità di avviare il processo, ma con l’impegno a farlo insieme alle altre componenti del centrosinistra.

Archiviata la Festa dell’Unità, i dem danno seguito alla decisione assunta dall’assemblea cittadina: costruire per tempo l’alleanza, evitando che la scelta del candidato preceda il confronto programmatico.

Dal canto suo, Giordani avrebbe condiviso l’impostazione e garantito la propria disponibilità a sedersi al tavolo. Con una doppia funzione: assicurare una cerniera tra l’amministrazione attuale e quella che dovrà raccoglierne l’eredità, ma anche rappresentare il soggetto politico che il sindaco vuole mettere in campo con una lista civica moderata.

Il cantiere

In queste ore Corti sta contattando una a una le forze presenti in Consiglio comunale, per poi allargare il confronto alle altre realtà che già nel 2022 contribuirono alla vittoria di Giordani. Con un’attenzione particolare anche al mondo centrista, che il centrosinistra vuole accogliere.

Di più. I dem faranno ripartire a breve la campagna d’ascolto Padova domani, con tappe in alcuni grandi quartieri della città.

I nomi

Sul fronte del candidato, invece, le carte restano coperte. I nomi che circolano sono i soliti. Il vicesindaco Antonio Bressa è impegnato sul fronte amministrativo, con particolare attenzione ai temi del verde.

Mentre Andrea Micalizzi, consigliere regionale e recordman di preferenze, oltre all’attività veneziana, ha intensificato negli ultimi giorni la propria presenza in città - tra associazioni, iniziative e le amate sagre. Basta guardare i suoi canali social.

Il sondaggio

Ma, a conferma di quanto la partita venga considerata delicata, c’è anche un sondaggio che sarebbe in corso in queste ore. L’obiettivo? Misurare gli umori della città, capire quali siano i temi (e i nomi) più sentiti. Altre rilevazioni sarebbero state fatte durante l’estate.

La festa di Avs

Intanto, ieri sera a Chiesanuova le componenti progressiste si sono ritrovate alla festa di Avs, Coalizione civica e Possibile. Oggi ManiFesta chiude la sua cinque giorni con l’appuntamento delle 20 con i leader nazionali Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, per un confronto sulle prossime sfide politiche, coordinato dalla nostra giornalista Laura Berlinghieri.

«Abbiamo visto una partecipazione importante e tante persone diverse attraversare la festa, confrontarsi sui temi della città e non solo. Vogliamo partire proprio da qui per continuare a creare occasioni di incontro e discussione e costruire insieme il futuro della nostra città», riferiscono gli organizzatori.

 

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