Picchia la moglie con un manico di scopa: espulso e rimpatriato

Il tunisino cinquantenne era stato arrestato la scorsa settimana per maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. L’intervento delle Volanti all’Arcella a Padova durante una lite con la moglie per motivi di gelosia

Agenti della questura impegnati in un rimpatrio
Agenti della questura impegnati in un rimpatrio

È stato espulso dall’Italia e rimpatriato in Tunisia il cittadino tunisino di 50 anni arrestato dalla polizia di Padova lo scorso 13 giugno per maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

L’uomo era stato fermato dagli agenti delle Volanti intervenuti in un’abitazione del quartiere Arcella dopo la segnalazione di una violenta aggressione domestica. All’arrivo dei poliziotti, la vittima, una donna padovana di 56 anni, è stata trovata ferita e in stato di forte agitazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il marito, in evidente stato di alterazione psicofisica, l’avrebbe colpita con calci, pugni e con un bastone ricavato da un manico di scopa spezzato, al culmine di una lite scaturita per motivi di gelosia.

Durante l’intervento, il 50enne avrebbe opposto resistenza anche agli agenti, tentando di aggredirli. Successivamente, durante il trasporto in Questura, avrebbe danneggiato l’auto di servizio infrangendo a calci il finestrino posteriore della volante.

La donna è stata soccorsa dal personale del Suem 118 e trasportata in ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato contusioni multiple e la frattura di una costola, con una prognosi di 30 giorni.

Il 16 giugno il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato il divieto di avvicinamento alla persona offesa e il divieto di dimora nella provincia di Padova, ritenendolo socialmente pericoloso.

Parallelamente, il questore di Padova Marco Odorisio ha avviato la procedura per la revoca del permesso di soggiorno per motivi familiari. Gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione hanno evidenziato come il cittadino tunisino, residente in Italia dal 2002, fosse gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati legati agli stupefacenti, lesioni personali, evasione, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

A seguito della revoca del titolo di soggiorno, il prefetto di Padova ha emesso nei suoi confronti un decreto di espulsione per pericolosità sociale, con accompagnamento immediato alla frontiera disposto dal questore. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice di pace.

Nei giorni scorsi il cittadino tunisino è stato accompagnato dagli agenti della polizia all’aeroporto di Milano Malpensa e imbarcato su un volo diretto a Tunisi, dove è stato affidato alle autorità del Paese di origine.

L’operazione rappresenta il risultato dell’attività congiunta tra gli uffici operativi della Questura e l’Ufficio Immigrazione, finalizzata a garantire una risposta immediata, sia sul piano giudiziario che amministrativo, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di gravi episodi di violenza e considerati socialmente pericolosi.

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