Due anni dal femminicidio di Giulia Cecchettin, il minuto di rumore a Padova
A due anni dal femminicidio di Giulia Cecchettin, oggi, 11 novembre, un minuto di rumore ha invaso all’imbrunire piazza Portello a Padova. Erano i mazzi di chiavi agitati in aria dagli oltre duecento giovani accorsi alla mobilitazione organizzata dalla rete delle studentesse e degli studenti per Udu a due passi dalle aule di ingegneria biomedica del Bo, le stesse che Giulia Cecchettin, 22enne di Vigonovo, frequentava prima di essere uccisa a coltellate dal suo fidanzato Filippo Turetta. “Un minuto di rumore e non di silenzio perché il silenzio è complice, e perché Giulia doveva essere l’ultima e invece da gennaio sono già 90 le nostre sorelle ammazzate per mano di un uomo” è il messaggio lanciato da una studentessa al megafono, davanti a uno striscione steso a terra con scritto: “Se domani non torno distruggi tutto”. Video Agenzia Bianchi, testo Costanza Francesconi
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