Padova, gli autovelox in tangenziale accesi dopo l’estate

PADOVA. Multe bonarie e pannelli con il countdown (conto alla rovescia) per avvisare gli automobilisti. A settembre saranno messi in funzione gli otto autovelox posizionati sulla tangenziale (in corso Argentina e in corso Australia) acquistati e posizionati dalla scorsa amministrazione e che tuttavia finora non sono mai stati operativi. Adesso la giunta Bitonci sta pensando di metterli in funzione, e pur non rientrando tra le priorità dell’assessore alla mobilità Stefano Grigoletto, qualche idea in piedi c’è.
Dopo l’estate infatti dovrebbe partire la sperimentazione delle multe cosiddette «bonarie». Si tratta di una sorta di ammonizione per chi viene beccato dall’autovelox mentre supera i limiti di velocità, che saranno di 90 km/h. Un cartellino giallo che salverebbe quindi l’automobilista indisciplinato la prima volta, e lo multerebbe senza nessuna chance la seconda.
Un altro esperimento potrebbe essere quello di abituare i padovani alla presenza degli impianti che verificano la velocità, installando dei pannelli luminosi in tangenziale ad indicare i giorni mancanti all’attivazione. Un conto alla rovescia utile ad annunciare l’imminente ripristino delle apparecchiature che dovrebbe avvenire entro metà settembre.
Le apparecchiature sono state installate ad ottobre in corso Australia e corso Argentina. Si tratta di impianti fissi, collocati lungo l'anello della tangenziale. Alcuni sono stati posizionati nei tratti di competenza della Società Veneto Strade a ovest e della Società Autostradale Padova-Brescia a nord, e rappresentano il sistema informativo per il controllo della velocità istantanea elaborato da Aps Holding per l'amministrazione comunale lo scorso anno. C’è da ricordare che il sistema delle tangenziali di Padova è di proprietà di soggetti diversi. Infatti la tangenziale nord è della Padova-Brescia, mentre corso Australia è di proprietà di Veneto Strade e sia corso Argentina che la tangenziale est e sud-est sono di proprietà del Comune di Padova.
Degli otto autovelox che sono stati installati, tre sono in corso Argentina mentre gli altri cinque sono collocati tra corso Australia e curva Boston, considerato uno dei punti più pericolosi della tangenziale.
Il limite di velocità da non superare in tangenziale sarà sempre di 90 km all’ora. Superato il limite, anche di soli 10 km all’ora, si rischia una multa fino a 216 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Se si superano i limiti di oltre 40 km (andando quindi a 130 km/h) la multa diventa dieci volte più pesante e si arriva a 2.160 euro, più la la sospensione della patente da uno a otto mesi.
Una vera e propria odissea quella degli autovelox lungo la tangenziale di Padova. Installati alla fine dello scorso anno, mai entrati in funzione e perfino rubati. Il 12 giugno scorso infatti due delle otto postazioni fisse, collocate in corrispondenza delle uscite per Abano Terme e per Chiesanuova, erano state sradicate senza più essere riattivate.
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