Padova, il dirigente Bp perde il lavoro e apre un'edicola

La scorsa notte colpo in riviera Ponti Romani, scassano l'edicola per 20 euro e qualche dvd. Il proprietario è un ex dirigente della multinazionale: "Così è demoralizzante"
BARON - SPACCATA EDICOLA VIA CESARE BATTISTI. PAOLO RIGATO
BARON - SPACCATA EDICOLA VIA CESARE BATTISTI. PAOLO RIGATO

PADOVA. E’ tornata in azione la «banda delle edicole». In pieno centro, per la quarta volta nell’arco di una settimana i “soliti ignoti” hanno effettuato un furto notturno con scasso.

Questa volta vittima dei ladri è il nuovo titolare dell’edicola all’incrocio tra la via Cesare Battisti e riviera Ponti Romani, di fronte all’ingresso del Milk Bar. Un nuovo giornalaio, laureato, con una storia di vita singolare. Paolo Rigato, residente nel rione di Porta Trento, fino a poco tempo fa era un dirigente della British Petroleum, società inglese nata nel 1954 e che nell’aprile 2010 ha causato la catastrofe ambientale sulle coste della Louisiana negli Usa.

«Ho acquisito la gestione di quest’edicola perché, dopo il disastro della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, la Bp ha ristrutturato l’intero gruppo a causa del maxi-risarcimento versato al governo di Barack Obama - spiega Rigato - Lavoravo come funzionario già da numerosi anni con il colosso inglese dei carburanti. Ma il ridimensionamento dell’organico è costato il posto di lavoro anche a me. Era un’ottima occupazione che mi piaceva tantissimo».

E racconta: «Spesso ho abitato per lunghi periodi anche a Londra, dove si trova la sede centrale della multinazionale. Poi ho scelto di tornare. E i primi mesi del nuovo lavoro sono andati bene. Questo furto non ci voleva proprio: più che sul piano materiale, mi ha buttato giù dal punto di vista psicologico».

L’intrusione della solita banda è avvenuta nella notte tra venerdì e sabato. Quasi certamente i malviventi, balordi molto giovani, hanno agito fra le tre e le quattro. E’ il momento in cui strade e piazze del centro storico sono completamente deserte. Armati di due piedi di porco poi abbandonati vicino all’edicola, hanno scassinato l’ingresso quasi tutto in allumino anodizzato. Poi sono entrati senza problemi all’interno del chiosco. E hanno rovistato nel piccolo armadio, dove il gestore lascia i vestiti e gli altri effetti personali. Quindi è stata la volta dei cassetti che si trovano dietro alla finestrella da dove l’edicolante porge i giornali ai clienti. Ma non hanno trovato molto. Venti euro in monete e alcune videocassette che si sono portati via.

«Probabilmente cercavano le ricariche telefoniche, i Gratta e Vinci delle lotterie istantanee e i biglietti del tram - commenta Rigato - Questi sono soltanto vandali. Hanno provocato tanti danni all’edicola, che dovrò far riparare nei prossimi giorni. La denuncia l’ho presentata alla caserma dei carabinieri».

L’ultimo episodio ha allertato le forze dell’ordine. Ieri mattina, due militari dell’Arma hanno effettuato le formalità per certificare le parti danneggiate del chiosco. Ma sul fronte investigativo si comincia a lavorare all’identikit della «banda delle edicole».

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