Padova. Il questore: troppi bar nelle piazze. Stretta sulla movida senza regole

Fusiello: «Andrebbero riviste le licenze». Agenti della municipale in azione in borghese. Stop alle 24 per il locale nei guai
Fermo immagine di un video girato a Padova il 18 maggio 2020 che documenta un assembramento di persone. "Non ho nulla contro la festa, ma divieto di assembramenti e l'uso della mascherina sono la conditio sine qua non, i salva vita per la tutela dei cittadini", ha commentato il governatore del Veneto Luca Zaia. "In 10 giorni io li vedo i contagi: se aumentano richiuderemo bar, ristoranti, le spiagge, e torneremo a chiuderci in casa col silicone".ANSA
Fermo immagine di un video girato a Padova il 18 maggio 2020 che documenta un assembramento di persone. "Non ho nulla contro la festa, ma divieto di assembramenti e l'uso della mascherina sono la conditio sine qua non, i salva vita per la tutela dei cittadini", ha commentato il governatore del Veneto Luca Zaia. "In 10 giorni io li vedo i contagi: se aumentano richiuderemo bar, ristoranti, le spiagge, e torneremo a chiuderci in casa col silicone".ANSA

PADOVA.

Città alla ribalta nazionale dopo le scene della movida citate a pessimo esempio persino dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ieri è arrivata la presa di posizione del presidente della Regione Luca Zaia: «Sono scene sconcertanti, non ho poteri sanzionatori però le multe sono fissate dai decreti del governo, la polizia le può applicare così come i prefetti». E ha annunciato una campagna choc: «Faremo uno spot che darà la sensazione di cosa significhi andare a bere lo spritz senza mascherina. Usatela, ve lo chiediamo fino al 2 giugno così da capire se siamo di fronte ad un virus spompato che se n’è andato o se abbiamo davanti una bestia pericolosa. È un fatto di civiltà, di responsabilità».

La notte del delirio in piazza dei Signori sono intervenuti i vigili e in supporto i carabinieri. Un ragazzo è stato arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale: Lorenzo Sacchiero, 23 anni, poi processato per direttissima e scarcerato. Ha spinto e colpito un carabiniere che cercava di identificarlo.

Il monito del questore

Su assembramenti pericolosi come quello di piazza dei Signori interviene duramente il questore Isabella Fusiello. «Non tutto è riconducibile ad un problema di polizia, esistono responsabilità anche di chi gestisce un esercizio pubblico visto che l’emergenza del coronavirus non è terminata. L’altro ieri il responsabile della polizia amministrativa ha convocato il gestore del bar Cento per Cento dove si è verificato l’assembramento. Se non si è in grado di gestire l’esercizio e la clientela per l’emergenza in corso verrà applicato in questo caso e in generale l’ex articolo 100 del tulps, che permette di sospendere la licenza». Ragazzi che bevono in modo incontrollato, alcuni alticci con mascherina abbassata, senza distanza di sicurezza, sono immagini che il questore non vuole più vedere in città finché non terminerà l’emergenza.

Rivedere le licenze dei locali

Il questore poi fa una considerazione sulla concentrazione di locali pubblici nelle piazze della città. «Se c’è una massa di giovani in piazza con 30 - 40 locali pubblici, forse bisognerebbe rivedere le licenze», sostiene, «Ma questo non è certo di mia competenza, lo diventa quando si manifestano problemi di ordine e sicurezza pubblica. Sono favorevole alla presenza dei giovani in centro però credo che bisogna trovare un giusto compromesso. Serve la responsabilità da parte di tutti, delle forze dell’ordine delle istituzioni, ma anche dei giovani che hanno capacità di intendere e di volere e devono capire che usciamo da un periodo nel quale il coronavirus ha visto 32.000 vittime. Non vorrei che si arrivasse all’eventualità di richiudere tutto. I giovani siano più responsabili e gli esercenti pure».

Il Cento per cento chiude alle 24

Dopo la sanzione amministrativa conseguente al verbale della municipale potrebbe arrivare nei prossimi giorni la decisione di una chiusura del locale di Piazza dei Signori da 5 a 30 giorni. Nel frattempo è lo stesso questore a comunicare che il gestore si è impegnato a chiudere il locale a mezzanotte per evitare ulteriori assembramenti. «Insieme ai gestori cerchiamo di mettere in atto le misure per evitare che i ragazzi stiano troppo accalcati tra loro. Io tendenzialmente sono molto più favorevole alla prevenzione che alla repressione per questo confido nella responsabilità di tutti. Ribadisco è giusto che i giovani si divertano ma questo deve garantire la tutela della salute pubblica in questo periodo». Ora polizia, carabinieri e municipale, su disposizione del prefetto stanno aumentando i controlli non solo in centro storico. La Municipale ha avvisato che saranno sempre più frequenti i controlli e le verifiche sulle singole situazioni nei bar e circoli ricreativi da parte del personale in borghese. Quindi sarà impossibile distanziarsi o rimettersi la mascherina all’arrivo delle forze dell’ordine. La città ha fatto una pessima figura di inciviltà per colpa di pochi. Non deve più succedere. —
 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova