Inaugurato l’impianto sportivo Franceschini di Voltabarozzo dopo un’odisse lunga tre anni
Inaugurata la struttura a Voltabarozzo già operativa da marzo. Tanti i campioni delle Fiamme Oro presenti, tra cui Stano e Molinarolo. Bonavina: «Ci abbiamo messo un po’ di tempo, ma siamo felici del risultato»

Dopo tre anni di appalti e ditte fallite, finalmente il tormentato impianto sportivo Franceschini a Voltabarozzo ha trovato pace e la visibilità che merita.
Ieri la struttura, già attiva e operativa da marzo, è stata inaugurata in pompa magna. L’assessore Diego Bonavina ha fatto gli onori di casa: «Per l’inaugurazione ufficiale abbiamo scelto la ripresa dell’attività agonistica» ha dichiarato «abbiamo l’onore e la fortuna di avere con noi tutti gli atleti delle Fiamme Oro che si allenano proprio qui. Siamo molto contenti perché Padova, anche per quanto riguarda l’atletica leggera dimostra di essere ai vertici nazionali».
I lavori di riqualificazione sono costati circa 600.000 euro e sono durati più del previsto: «La prima ditta è fallita» spiega l’assessore «ci sono stati dei ritardi in corso d’opera, abbiamo interrotto l’appalto, recuperato la seconda ditta in graduatoria, poi la terza; abbiamo perso molto tempo, ma alla fine siamo felici soprattutto perché la pista di atletica torna al centro».
Ieri si è chiusa la gara d’appalto per la concessione della gestione della struttura che, «non a caso» sottolinea l’assessore «è stata messa a bando proprio come impianto di atletica leggera».
Nel giro di un paio di mesi verrà aggiudicata la gestione. Intanto è nelle mani del Comune.
La nuova struttura
L’impianto sportivo di via Muzio Attendolo è dotato di una pista di atletica leggera a sei corsie attrezzata per il salto in alto, lungo e triplo, getto del peso, lancio del disco, del martello e del giavellotto; al centro c’è un campo da calcio in erba naturale. La struttura dispone di tribuna coperta che può ospitare 688 spettatori oltre ai posti riservati al pubblico con disabilità. Nel sottotribuna sono presenti i servizi per il pubblico, i locali tecnici e una piccola palestra per attività motoria e muscolare.
Gli spogliatoi per gli atleti e i giudici di gara si trovano in un edificio indipendente. L’impianto è stato realizzato tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, e fin dalla sua costruzione è stato identificato come sede di competizioni studentesche e dei Giochi della Gioventù e come campo scuola giovanile per l’atletica leggera e il calcio.
In anni più recenti sono state realizzate la tribuna, la casa del custode e l’impianto di illuminazione. Dal 25 maggio 2003 è intitolato ad “Antonio Franceschini” detto “Toni” atleta, nella specialità dei 400 metri piani e a ostacoli, in campo nazionale ed europeo, in attività fino allo scoppio della seconda guerra mondiale e poi nel dopoguerra a lungo dirigente sportivo attivo ed impegnato.
I campioni presenti
Tra i campioni presenti ieri all’inaugurazione c’erano il marciatore Massimo Stano, la maratoneta Rebecca Lonedo, la velocista Dalia Kaddari, l’astista Elisa Molinarolo, il marciatore Alessio Coppola e tanti altri.
Presente anche l’atleta master ultranovantenne Emma Mazzenga, ancora in attività.
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