Ondate di caldo e siccità, la scarola sparita dal mercato a Padova
Ancora oggi nel mercato di piazza delle Erbe alcune verdure non si trovano facilmente. «All’ingrosso manca la scarola», osserva l’imprenditore Flavio Campagnaro, «quel poco che arriva dal sud costa a noi grossisti oltre i quattro euro»

Negli ultimi giorni, con il caldo africano che, ormai, non c’è più, la situazione è migliorata, ma ancora oggi nel mercato di piazza delle Erbe alcune verdure non si trovano facilmente come l’anno scorso e i prezzi sono cresciuti di uno o addirittura due euro al chilo.
Nei supermercati il reperimento di frutta e verdura non è difficile come nelle piazze, ma anche in alcuni punti vendita della grande distribuzione gli effetti del grande caldo si fanno ancora sentire, anche se la situazione in generale è migliore e ci si avvia verso la normalità.
«La grande assente sui banchi del nostro mercato, anche in questi giorni, così come nelle settimane passate, è la scarola», dicono i coniugi Cristina Biollo e Massimo Penello, conosciuti anche come gli Artisti del Vegetariano, «in compenso è tornata sui nostri banchi l’insalata gentile, che arriva anche da Lusia e dal Cavallino.
Quest’ultima attualmente costa 4-4,5 euro al chilo e non manca neanche l’insalata romana. Le altre verdure, tra cui finocchi e pomodori, arrivano regolarmente tutti i giorni dal mercato ortofrutticolo di corso Stati Uniti visto che ormai anche al sud non si raggiungono più i 38 gradi di fine agosto. I pomodorini di Pachino e i perini continuano a costare poco, mentre i cuori di bue vengono venduti dai 4 ai 5 euro al chilo. Il fatto è che nelle piazze continua a venire meno gente anche a causa della viabilità».
La conferma della situazione nelle piazze arriva anche dagli amministratori del Maap.
«All’ingrosso manca solo la scarola», osserva l’imprenditore Flavio Campagnaro, «quel poco che arriva dal sud costa a noi grossisti oltre i quattro euro. Per il resto gli ortaggi di stagione ci sono tutti e anche ad un prezzo conveniente. Anche perché non tutte le verdure arrivano dalla Sicilia, dalla Campania e dalla Puglia.
Tanti prodotti sono coltivati in Polesine, e in particolare a Lusia, a Cavallino Treporti, nel Veneziano, nella Bassa veronese ma anche nella Bassa padovana. Tanta frutta, invece, in questo periodo, arriva dall’estero e in particolare da Spagna, Sudafrica e Cile e in questi casi particolari i prezzi non sono esagerati».
Diversamente da quanto avviene nei mercati delle piazze, nei supermercati la situazione risulta in generale migliore: i dirigenti sostengono che la situazione in questo momento è rientrata nella normalità.
I problemi che erano stati registrati con le temperature molto elevate tra luglio ed agosto sono infatti stati superati da alcune settimane.
Sugli scaffali dei supermarket quindi, oggi, non mancano né frutta né verdura, anche se, quasi ovunque, si registra già un leggero aumento dei prezzi.
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