Guasti sulla linea elettrica: a Padova il tram viaggia con la batteria
Venerdì 18 settembre un’avaria del Sir 1 ha bloccato la circolazione dei mezzi su rotaia tra le fermate degli Eremitani e della stazione. Da alcuni giorni, il tram circola senza l’aggancio alla linea elettrica

La linea aerea elettrica, rivisitata prima che il tram del Sir 1 riprendesse a correre dopo la lunga pausa estiva, non funziona bene nel tratto tra le fermate degli Eremitani e della stazione. Tant’è che da alcuni giorni, il tram circola senza l’aggancio alla linea elettrica, con il pantografo abbassato. Di fatto va avanti esclusivamente con la batteria come avviene da sempre nel tratto che attraversa Prato della Valle.
Nemmeno gli autisti sanno quando la situazione potrà tornare alla normalità in particolare nel tratto, rivisitato soltanto due settimane fa, che corre lungo il doppio anello all’interno del piazzale della stazione.
Quando il 10 settembre il tram è tornato a circolare mettendo fine a un lungo stop durato oltre due mesi, sembrava che il sistema funzionasse senza problemi, questo anche alla luce dell’autorizzazione definitiva rilasciata dalla commissione ministeriale Ansfisa, che ha controllato la funzionalità del sistema dopo averlo sottoposto a verifica tecnica con un sopralluogo durato cinque giorni.
Ma in questi giorni ci sono note negative anche per la tenuta dei tram che circolano da Pontevigodarzere alla Guizza. Il Sir 1 si è fermato per un improvviso guasto tecnico anche venerdì 18 settembre intorno alle undici in zona centro. Di conseguenza si sono fermati tutti gli altri tram. Ma solo tre giorni fa, nella stessa giornata, si era fermato per ben tre volte, di cui la prima intorno alle 12.15, a ridosso della fine delle lezioni nelle scuola, la maggior parte delle quali ha ancora l’orario provvisorio.
D’altronde i problemi tecnici che hanno i mezzi del Sir1, in particolare quelli che sono in circolazione ormai dal 2007, sono ben noti sia ai dirigenti di BusItalia Veneto che a quelli del settore del Comune. Tant’è che è stato già deciso di sottoporre tutti i convogli a una revisione minuziosa dal punto di vista tecnologico con l’affidamento di un appalto a due aziende del settore. Quello che sta succedendo preoccupa anche i sindacalisti Andrea Rizzo, della Cgil e Sandro Lollo, della Cisl, che hanno deciso di interpellare i tecnici di BusItalia prima di prendere una qualunque decisione.
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