Padova, parroco chiede aiuto ai vigili: "Minacciato dai bulli"
Don Francesco, prete di Santo Stefano d'Ungheria a Brusegana, alle prese con un gruppo guidato da un diciannovenne. Allontanato dal patronato perché bestemmiava, ha sfidato il sacerdote

Don Francesco Sposato
PADOVA. Questa mattina don Francesco Sposato, parroco di Santo Stefano d'Ungheria a Brusegana, si incontra con il comandante dei vigili urbani per «salvare» il suo patronato dai bulli. In particolare da un ragazzo di 19 anni, che nei giorni scorsi ha sfidato il sacerdote.
Il prete chiederà un aiuto per allontanare il giovane dal patronato perché ha tenuto un «atteggiamento contrario allo spirito del centro». Un allontanamento anche temporaneo. Al don andrebbe bene lo stesso: «Sarebbe un modo per dare un segnale educativo».
Non è la prima volta che la parrocchia di Santo Stefano d'Ungheria si trova al centro di questioni legate al bullismo. Alcuni anni fa la polizia intervenne denunciando una gang composta da minori italiani e stranieri che vessavano i coetanei. Ma stavolta non si tratta di minori, bensì di ragazzi di 18-19 anni d'età.
«Questo giovane era in patronato e stava bestemmiando e dicendo parolacce - racconta don Francesco, spiegando l'episodio - io gli ho chiesto di evitare, che non era il caso, soprattutto visto il luogo. E gli ho detto anche di allontanarsi e che avrei preso i provvedimenti del caso». Il giovane, tuttavia, invece, che chiedere scusa o al limite smettere di bestemmiare ha sfidato pubblicamente il parroco e gli si è parato di fronte.
Un atteggiamento che aveva un significato soprattutto per gli altri ragazzi che erano in patronato. E infatti il messaggio è stato subito recepito da alcuni che si sono radunati a dare manforte al giovane contro don Francesco Sposato, che si è ritrovano in un men che non si dica circondato.
«Stamattina incontrerò i vigili per chiedere un allontanamento temporaneo di tutti coloro che hanno un atteggiamento contrario allo spirito del centro parrocchiale - chiude don Sposato - in particolare di quel giovane di 19 anni che sembra non condividere il nostro progetto educativo nonostante sia un tesserato e possa entrare in parrocchia».
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