Piccioni senz’acqua in piazza delle Erbe a Padova, il Comune: «Nessuna criticità»

Al Comune sono arrivate diverse lettere dopo la chiusura della fontana, la replica di Palazzo Moroni: «È attiva quella in piazzetta Garzeria, è così garantita la presenza di un punto d’acqua nella zona»

Rocco Currado

Il caldo estremo di questi giorni ha fatto scattare la preoccupazione di alcuni cittadini per la sorte dei piccioni che vivono tra piazza dei Frutti e piazza delle Erbe, dove la grande fontana è stata chiusa a causa dell’emergenza siccità.

Alla segreteria del sindaco Sergio Giordani e all’assessorato all’ambiente sono arrivate decine di mail che segnalano il rischio di sofferenza, fino alla morte. Messaggi di questo tenore: «Scrivo per esprimere forte sdegno e profonda preoccupazione riguardo alla chiusura della fontana, una decisione che sta privando della fondamentale fonte d’acqua la fauna urbana della nostra città, prevalentemente i piccioni, i cui corpi senza vita giacciono nell’indifferenza delle istituzioni. In periodi di forte caldo, negare l’accesso all’acqua significa condannare centinaia di esseri viventi a una morte lenta e dolorosa per disidratazione».

Palazzo Moroni, però, replica netto: «Ci fa piacere che ci siano cittadini sensibili e attenti nei confronti della tutela degli animali», si legge in una nota diffusa ieri mattina dal Comune, «non c’è però nessuna criticità per i piccioni e altri volatili perché nella vicina piazzetta Garzeria, davanti al supermercato Pam, la fontana è regolarmente aperta e in funzione, garantendo così la presenza di un punto d’acqua nella zona».

L’amministrazione chiarisce inoltre che la chiusura della fontana di piazza delle Erbe, così come quella di altre fontane prive di un sistema di ricircolo, non è frutto di una scelta discrezionale del Comune. «Rappresenta un’azione obbligatoria», precisano dal municipio, «in base alle disposizioni emanate dal presidente della Regione sul risparmio della risorsa idrica e attualmente in vigore, a cui il Comune non può in alcun modo sottrarsi, tutte le fontane sprovviste di un sistema di ricircolo dell’acqua devono rimanere chiuse sino al termine dell’emergenza idrica».

Quanto ai piccioni, il Comune ricorda che si tratta di animali liberi di muoversi alla ricerca di cibo e acqua: «Si sposteranno dove vedranno altre possibilità di abbeverarsi». E ancora: «A oggi comunque non ci risultano criticità in merito, così come non ce ne sono state nell’estate del 2022, nella quale sono state adottate le medesime disposizioni regionali e conseguentemente comunali».

L’ufficio Tutela animali, conclude il Comune, «è comunque a disposizione per ogni eventuale necessità di ulteriori informazioni». 

 

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