Padova: pistola contro la cassiera, rapina al super
con 750 euro

PADOVA. Rapina a mano armata poco prima dell’orario di chiusura al supermercato Eurospar di via Monte Cengio, a pochi passi da via Vicenza. È durata pochi istanti, ma sufficienti a terrorizzare la cassiera che si è vista puntare addosso una pistola da un bandito che le ha intimato di consegnare tutto l’incasso.
IL COLPO
Sono le 19, manca mezz’ora alla chiusura serale del negozio e i clienti sono ormai pochissimi. Dall’ingresso principale entra un uomo, ha il viso coperto da sciarpa e cappello. Fa freddo quindi all’inizio nessuno lo nota. Poi però invece di varcare i tornelli per accedere agli scaffali con la merce, punta dritto verso una cassa. Percorre qualche metro del corridoio, si avvicina alla cassiera, estrae una pistola e si fa consegnare l’incasso. Lei resta impietrita, apre il registratore e gli allunga circa 750 euro. È tutto quello che ha e pochi secondi dopo aver infilato in tasca il bottino il bandito è già in strada. Riesce a far perdere le sue tracce prima che la vittima dia l’allarme e il direttore avvisi i carabinieri che si precipitano sul posto.
LA FUGA
Il punto vendita viene chiuso e la donna, insieme a un altro testimone, rivela agli inquirenti le prime informazioni per tentare di rintracciare il rapinatore in fuga. Lo descrive come un uomo sulla trentina, entrato con il viso parzialmente coperto. Nel punto vendita è presente anche il direttore che viene ascoltato dai carabinieri, ogni indizio può essere utile. Il bandito sarebbe arrivato e fuggito a piedi, ma potrebbe anche aver utilizzato un’auto o un altro mezzo parcheggiato nelle vicinanze. Fondamentale potrebbe essere la visione delle immagini della videosorveglianza, tanto del supermercato quanto di quelle in strada, mentre si cerca di capire se l’arma potesse essere vera oppure un giocattolo privato del tappo rosso. Le modalità della rapina ricordano altri due episodi analoghi delle scorse settimane, quando a distanza di pochi giorni furono rapinati i punti vendita Pam di corso Milano e Pam Local di piazza delle Erbe.
I PRECEDENTI
Anche in quelle occasioni aveva agito un uomo solo: la sera di sabato 26 gennaio in corso Milano il bandito, davanti ai clienti, aveva puntato la pistola contro una cassiera facendosi consegnare circa 900 euro. La domenica successiva attorno alle 22 in piazza delle Erbe il rapinatore avrebbe lasciato l’arma infilata nei pantaloni, riuscendo comunque a mettere a segno il colpo prima di scappare a piedi. A inizio febbraio anche due negozi di piazza Mazzini sono stati presi di mira: prima l’erboristeria Ophelia dove lo stesso uomo, apparentemente italiano, aveva già colpito due mesi prima.—
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