Padova, pizzeria kebab chiusa per 60 giorni: sequestrati oltre 600 grammi di cocaina
Il questore sospende la licenza dopo due arresti e ripetuti episodi di spaccio: secondo gli investigatori, il locale era una base logistica per la droga

Sospesa per 60 giorni la licenza di una pizzeria-kebab da asporto a Padova, ritenuta dagli investigatori una base logistica per il traffico e lo spaccio di droga. Il provvedimento è stato disposto dal questore Marco Odorisio ai sensi dell'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Due gli arresti eseguiti in distinti episodi e oltre 600 grammi di cocaina sequestrati.
La sospensione è stata eseguita nella mattinata di martedì 13 ottobre dalla Divisione Polizia amministrativa e di sicurezza della Questura, al termine di un'istruttoria avviata sulla base delle segnalazioni dei carabinieri della Stazione di Padova Principale e della Guardia di finanza.
Uno degli episodi riguarda l'arresto del gestore della pizzeria e di un dipendente, entrambi di origine tunisina, trovati in possesso di 35 grammi di cocaina suddivisi in sette involucri da cinque grammi ciascuno.
In precedenza, il 3 febbraio 2026, il gestore era già stato arrestato nell'ambito di un'operazione antidroga della Guardia di finanza, che aveva portato al sequestro di oltre 583 grammi di cocaina nascosti all'interno del locale.
L'esercizio era già stato segnalato alla Questura nel marzo 2023, quando la titolare era stata invitata a vigilare con particolare attenzione sulla gestione, dopo alcune segnalazioni relative alla presenza di persone con precedenti penali e di polizia e a frequentazioni sospette.
Secondo quanto emerso dall'istruttoria, la reiterazione degli episodi di spaccio e il coinvolgimento di persone che operavano all'interno dell'attività hanno delineato una situazione ritenuta pericolosa per l'ordine e la sicurezza pubblica. La sospensione ha natura preventiva e punta a interrompere le attività illecite e a impedire che il locale continui a essere utilizzato come punto di riferimento per lo spaccio.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








