Padova, riapre il sipario dell’ex cinema Concordi con ristorante e appartamenti di lusso

PADOVA. Stavolta il sipario del cinema teatro Concordi riapre sul serio. Niente più pellicole e palcoscenici però, ma appartamenti di lusso e un grande ristorante. La proprietà ha provato a spingere fino all’ultimo momento per ottenere il via libera alla realizzazione di un supermercato, mentre l’amministrazione Giordani sperava si potesse rilanciare la struttura sul modello Anteo di Milano, con una multisala e un teatro gestito dalle compagnie padovane. Per la prima ipotesi è arrivata l’interdizione proprio dal sindaco e dall’assessore Antonio Bressa, mentre la seconda strada non è risultata economicamente sostenibile. Si è arrivati quindi ad un compromesso, che comunque contribuirà a rigenerare un buco nero in pieno centro.
IL PROGETTO
Un bar-ristorante al piano terra, con un grande sviluppo sui 710 metri quadrati interni dell’ex sala cinema e la possibilità di sfruttare la piazzetta di via San Martino e Solferino per tavolini all’aperto. Appartamenti tra primo e secondo piano da distribuire sugli 820 metri quadrati a disposizione, un parcheggio a servizio delle attività dell’edificio e un terrazzo storico (con giardino) di più di 500 metri quadrati, che probabilmente verrà utilizzato dai nuovi inquilini. Inviariata la facciata. Questo il futuro dell’ex cinema ormai chiuso e abbandonato al degrado dal 2007 (nel 2013 venne anche occupato dagli attivisti di Bios Lab, sgomberato poi alcuni giorni dopo), messo nero su bianco dalla società Concordi Srl della famiglia Stimamiglio, che ha presentato un progetto preliminare all’amministrazione. Per ora c’è solo una stretta di mano, ma la trattativa può considerarsi chiusa ed entro un paio di mesi al massimo potrebbe già esserci l’ok di Suap, giunta e consiglio comunale. Dopo l’estate potrebbero addirittura già partire i lavori, per cui potrebbe volerci più di un anno, anche se gli appartamenti vanno solo ristrutturati (già esistono) e il grosso del cantiere dovrebbe riguardare il park, le scale e l’ascensore interno.
NO AL SUPERMERCATO
Nella richiesta di cambio di destinazione d’uso in commerciale, residenziale e direzionale, è stata recentemente aggiunta la clausola pretesa da Giordani e Bressa di obbligare la proprietà a non adibire le strutture commerciali del piano terra a supermercati o discount. Al progetto non potrà opporsi neanche la Soprintendenza, visto che il vincolo esistente è stato annullato dal 2015 dal Consiglio di Stato. «Era un impegno che avevamo preso in campagna elettorale e ora finalmente possiamo festeggiare» spiega a tal proposito l’assessore al commercio, Antonio Bressa «perché quello di recuperare spazi urbani, come gli ex cinema, è uno degli aspetti su cui stiamo lavorando di più. Presto quindi il Concordi sarà rimesso a disposizione dei padovani, ai quali abbiamo evitato di trovarsi davanti ad un supermercato, accompagnando la proprietà verso una soluzione diversa e a nostro avviso più efficace per tutti». —
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