Padova, rimossi tutti i contenitori per gli abiti usati: «Troppo degrado»
Le 144 campane saranno tolte dalle strade. I vestiti non più utilizzati potranno portare nei centri di raccolta o ci sarà il ritiro a domicilio

Padova dice addio alle 144 campane per la raccolta degli abiti usati. Dopo i risultati della sperimentazione avviata ad aprile nel Quartiere 3, il Comune e AcegasApsAmga estendono la misura a tutta la città: i contenitori stradali verranno rimossi progressivamente nel giro di due settimane, partendo dall’Arcella per poi toccare Mandria, Centro Storico, Chiesanuova e Guizza.
Troppo degrado e abbandoni abusivi
La decisione nasce dalla necessità di contrastare il degrado urbano, gli abbandoni abusivi di rifiuti ingombranti e i danneggiamenti, ma risponde anche alle criticità della filiera tessile globale. Con il nuovo modello, la gestione del materiale tessile avverrà esclusivamente attraverso il ritiro gratuito a domicilio (prenotabile al numero verde 800.955.988) e i Centri di Raccolta aziendali. I dati confermano l'efficacia del passaggio alle modalità controllate: da aprile a settembre 2026 la media mensile di vestiti raccolti è salita a 57.359 kg (+11,7% rispetto al primo trimestre), toccando il picco di 67.509 kg a giugno. Nei primi nove mesi dell'anno sono stati conferiti complessivamente 498.193 kg di tessili.
Servizio più controllato
«Il servizio continua, ma in un modo più controllato e decoroso per i quartieri», spiegano dai settori tecnici dell'amministrazione. «I contenitori stradali erano ormai diventati ricetto di abbandoni impropri, con costi continui di pulizia straordinaria. La consegna diretta e il ritiro su appuntamento ci permettono di verificare subito la qualità dei capi e garantire un reale recupero, tutelando al tempo stesso l'ambiente urbano».
La verifica all'ingresso evita l'immissione di materiali sporchi o non riciclabili, fattore decisivo in una fase in cui i mercati di sbocco dell'usato sono saturi. L'intervento di rimozione dei cassonetti sarà coordinato dal settore Ambiente e si concluderà a metà novembre, completando il percorso sollecitato a più riprese anche dalle Consulte di quartiere.
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