Padova, i residenti puliscono da soli le caditoie contro gli allagamenti

A San Bellino i cittadini del Comitato Allagati si sono messi a pulire pozzetti e caditoie di via del Giglio. Ora chiedono al Comune interventi sulle canalette e sul canale Fossetta per evitare nuovi allagamenti

Felice Paduano
La pulizia delle caditoie
La pulizia delle caditoie

 

I residenti in via del Giglio, a San Bellino, che in genere subiscono danni ogni volta che piove poco più rispetto alla media stagionale, nelle ultime settimane si sono puliti da soli i pozzetti e le caditoie che si trovano lungo la strada, a ridosso della ferrovia che porta a Vigodarzere, Camposampiero e a Castelfranco.

Tra di loro ci sono anche alcuni attivisti che fanno parte del cosiddetto “Comitato Allagati”, guidato da Luca Terrin.

Un gruppo di cittadini che, già due mesi fa, ha deciso di scendere in campo a difesa delle loro case, che vengono invase dalle piogge quando ci sono temporali di lunga durata e che si trovano non solo in via Del Giglio, ma anche nella via Dosso Dossi e in quasi tutte le vie che attraversano i rioni San Bellino e San Carlo nord.

Il comitato

«In genere sono cittadini che non sono in contrapposizione con l’amministrazione comunale e con il Consorzio di Bonifica, ma residenti, specialmente attraverso il Comitato Allagati, che hanno programmato di affiancare le istituzioni competenti ogni volta che servono provvedimenti idraulici, necessari per evitare gli allagamenti nei giorni di pioggia intensa», osserva Antonio Huaroto, coordinatore, assieme alla moglie Donatella Schimdt, del Comitato Vivere Bene a San Bellino.

«Siamo davanti a un fai da te che non si porta dietro nessun tipo di polemica specialmente nei confronti del Comune e in particolare verso il nuovo assessore ai lavori pubblici Alessandro Luigi Bisato, ma esprime una collaborazione fattiva e costruttiva nei confronti delle istituzioni, dimostrando concretamente un senso civico che ci dovrebbe essere anche in altri settori della cittadinanza attiva».

Gli interventi

Dal Comune invece i residenti, dopo aver provveduto a pulire da soli le numerose caditoie che si trovano nei pressi delle loro case, si aspettano gli interventi su larga scala, che devono essere fatti nelle canalette che portano l’acqua dei campi coltivati nel fosso che delimita quasi tutta via del Giglio e anche un monitoraggio e, se occorre, una manutenzione straordinaria al canale Fossetta, che si trova dalle parti di via Vianello e di via Macchiavelli, interrato tanti anni fa e che negli ultimi anni è stato ignorato.

 

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