Oltre 37.000 padovani senza medico di base, Ostanel: «La Regione non dà risposte»
Sono 37.556 i cittadini padovani privi di assistenza all’11 settembre, più di 2.000 in più in dieci giorni. La consigliera Avs: «Non non ne usciremo mai senza una pianificazione strutturata che preveda incentivi per spingere i professionisti a insediarsi nei territori scoperti»

La carenza di medici di medicina generale nel Padovano continua ad aggravarsi, ma «dalla Regione non arrivano risposte». A denunciarlo è Elena Ostanel, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra - Reti Civiche, che torna sul tema dopo le recenti risposte della Giunta alle sue interrogazioni sulla situazione nei quartieri di Salboro, Camin e Granze di Camin.
«Purtroppo continuiamo a non sentire iniziative concrete ma solo una presa d’atto della situazione. Anzi, la situazione peggiora ulteriormente perché siamo passati in soli 10 giorni, dal 31 agosto all'11 settembre, da 35.456 cittadini senza medico di medicina generale a ben 37.556», continua, «di fronte a questa emergenza drammatica, in aula l'assessore regionale Gerosa mi attacca parlando di ideologia, ma a parlare sono i dati, che sono chiari e concreti: la situazione è fuori controllo e non arrivano risposte».
«Occorrono incentivi reali»
«La risposta fornita dalla giunta in merito al quartiere di Camin e Granze mostra tutta l'inadeguatezza delle soluzioni proposte, con bandi per l'assegnazione di un medico a tempo determinato andati deserti e la beffa di indicare ambulatori in altri quartieri, come in zona Nazareth o in via Filiasi, pretendo che anziani, persone fragili o cittadini sprovvisti di mezzi propri si sobbarchino gli spostamenti», prosegue, «emblematici sono i dati degli assistiti rimasti completamente scoperti dopo i recenti pensionamenti: basti pensare che a tutt'oggi, degli assistiti dei due medici cessati, ben 528 cittadini risultano ancora senza alcuna assegnazione».
«Il vero nodo del problema è che la Regione ha completamente abdicato, da anni, nel cercare di risolvere la situazione drammatica della medicina generale in Regione», osserva, «senza una pianificazione seria e strutturata che preveda incentivi reali per spingere i professionisti a insediarsi nei territori scoperti e un sostegno economico e logistico diretto ai Comuni per la messa a disposizione degli spazi ambulatoriali, non ne usciremo mai»
«Attendiamo adesso la risposta su un’interrogazione simile che ho presentato per la mancanza di medici di base a Pontevigodarzere», conclude Ostanel, «temo che con questa assenza di azioni da parte della Giunta i dati saranno ancora peggiori».
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