Padova, il sindaco Giordani querela Ubaldo Lonardi: «È intimidazione politica»
Nuova azione legale del primo cittadino dopo quella contro l’attivista Stefani. Al centro della contesa un intervento sul nostro giornale del settembre 2025. L’esponente leghista: «Denuncia che ha il sapore dell’intimidazione politica»

Lo ha fatto di nuovo. Il sindaco Sergio Giordani ha querelato un altro padovano. E questa volta nel mirino non c’è un semplice ma ambizioso attivista, come nel caso del «difensore degli alberi» Gianluca Stefani, ma un esponente di primo piano della politica cittadina e veterano di Palazzo Moroni.
Ovvero Ubaldo Lonardi, vicepresidente del consiglio comunale, eletto da non tesserato nella lista della Lega, con una lunga storia politica che parte negli anni ’90. L’azione legale risale allo scorso maggio, ma la notizia è trapelata soltanto attraverso un post sui social dell’imprenditore Leonardo Antonio Cetera.
L’accusa nasce da un articolo pubblicato sul Mattino il 29 settembre 2025, nel quale, secondo la denuncia, il consigliere d’opposizione avrebbe screditato l’onorabilità del primo cittadino.
La versione di Lonardi
«Confermo», si legge in una nota del medico-politico, «non ho voluto divulgare io la notizia ritenendo la querela assolutamente inverosimile e quindi destinata all’archiviazione, per il contenuto esclusivamente politico degli argomenti in questione».
Temi, insiste Lonardi, «di cui io, insieme a molti altri consiglieri comunali, abbiamo discusso moltissime volte in consiglio comunale e che pertanto sono pubblici per definizione. Si tratta di questioni dibattute ben prima di essere sintetizzate su un mio intervento riportato dal Mattino».
«Gli argomenti da me contestati all’ora furono: la gara del tram, la vicenda Alì e la curva dello stadio Euganeo, materie di cui mi occupo dai banchi del consiglio comunale da anni», prosegue l’esponente della minoranza, tra i più agguerriti contro l’amministrazione.
E ripete: «Per rispetto nei confronti della magistratura non ho divulgato la notizia della querela che è dello scorso maggio. Ci sarà modo di approfondire nei prossimi giorni questa nuova denuncia di Giordani, ora anche nei confronti di rappresentanti dell’istituzione: denuncia che ha il sapore della intimidazione politica».
La replica di Giordani
La replica del sindaco non si fa attendere ed è dello stesso tenore di quella arrivata poco più di un mese fa, quando Giordani aveva denunciato Stefani (presidente di Onda Padova e segretario del movimento Prometeo) per alcuni post sui social che coinvolgevano la sua famiglia e i rapporti con il colosso dei supermercati Alì.
«Querelo soltanto in due casi», scandisce Giordani raggiunto telefonicamente, «quando mi accusano di essere disonesto oppure quando toccano la mia famiglia». E aggiunge: «Per il resto possono dire ciò che vogliono: che sono incapace, che ho fatto danni. Accetto tutto, fa parte del gioco. Ma su questi due aspetti sono inflessibile. Vale per chiunque e continuerò a comportarmi così anche in futuro». In ogni caso, assicura il sindaco, eventuali risarcimenti saranno devoluti in beneficenza.
Ora spazio alle polemiche.
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