Padova, rimessi a nuovo otto tram: «Dureranno vent’anni»

L’investimento complessivo è di 10,4 milioni di euro e consente di allungare la vita dei veicoli. Il commento dell’assessore Ragona: «Questa operazione è un investimento importante per la città»

Rocco Currado

Al via la manutenzione generale di otto tram del Sir1 (Guizza-Pontevigodarzere). Un’operazione che punta a garantire maggiore sicurezza e comfort ai passeggeri, prolungando al contempo la vita dei mezzi. Aps Holding (la società partecipata interamente da Palazzo Moroni), a seguito della gara espletata nel mese di maggio, ha infatti affidato al raggruppamento temporaneo di imprese De Luca Spa (mandataria) e O.Pre Meccanica Srl e Soitel Srl (mandanti) il servizio.

L’investimento complessivo è di 10,4 milioni di euro e consente di allungare la vita dei veicoli di ulteriori 15 o 20 anni.

L’intervento

I tram interessati fanno parte dei primi 16 Translohr a tre casse entrati in servizio con la prima linea tranviaria padovana nel 2007. Nel dettaglio, si tratta di un vero e proprio revamping. Gli interventi interesseranno tutte le principali componenti dei convogli: dalla parte strutturale a quella meccanica, elettrica e pneumatica.

L’obiettivo è duplice: da un lato adeguare i mezzi agli standard normativi più recenti, con particolare attenzione alla sicurezza; dall’altro migliorare l’affidabilità complessiva attraverso la sostituzione delle parti ormai obsolete.

Gli interventi interesseranno soprattutto la parte elettrica e gli impianti. Sul fronte meccanico saranno sostituiti gli assali e le principali strutture di collegamento tra i vagoni.

Il piano di revisione prevede anche un ammodernamento degli interni. Con l’occasione sarà sostituita anche l’illuminazione interna ed esterna con componenti a led, verrà rinnovata tutta la carrozzeria e sostituita la tappezzeria dei sedili.

L’organizzazione

Per limitare l’impatto sul servizio, gli interventi saranno programmati fermando contemporaneamente soltanto due tram.

La linea continuerà quindi a essere operativa con gli altri mezzi della flotta, composta attualmente da 22 convogli che percorrono i 10, 5 chilometri del percorso, da Pontevigodarzere alla Guizza e viceversa.

Al termine della manutenzione, ciascun tram sarà sottoposto a un collaudo tecnico-funzionale prima di tornare in servizio.

Il commento

«Questa operazione è un investimento importante per la città», sostiene l’assessore alla mobilità Andrea Ragona, «un intervento che garantirà ulteriori decenni di utilizzo dei mezzi oggi in funzione e che va di pari passo con la realizzazione delle linee Sir3 e Sir2 e dell’intero sistema Smart, oltre che con la generale revisione della prima linea Sir1».

L’esponente di Coalizione civica utilizza quindi l’aggiudicazione della gara per rispondere alle critiche sollevate negli ultimi anni sul progetto del tram: «Con questo intervento vengono smentiti gli uccelli del malaugurio», punge, «prima dicevano che non saremmo riusciti a fare nulla, che ci avrebbero tolto il finanziamento; poi che non saremmo riusciti a realizzare l’opera e, ancora, che non ci sarebbe stato nessuno disposto a occuparsi della manutenzione».

Secondo Ragona, «una dopo l’altra, tutte queste profezie stanno cadendo. Non erano fatte tanto per il bene della città, quanto per un tornaconto politico. Oggi abbiamo aggiudicato la gara per un intervento che permetterà di prolungare la vita del mezzo più utilizzato dai padovani».

Di più: «Per la gara hanno chiesto informazioni sei operatori e hanno partecipato in tre: sono numeri positivi, che dimostrano come ci sia competenza nel settore della manutenzione del Translohr», insiste l’esponente di Palazzo Moroni, «anche chi lancia allarmi sulla difficoltà di trovare i pezzi dovrebbe guardare ai fatti: la realtà è diversa. E i fatti continueranno a parlare tra la fine di quest’anno e il prossimo, con l’attivazione delle nuove linee del tram».

E conclude: «Saranno la risposta a chi ha cercato di contrastare quest’opera non perché ritenesse che ci fossero alternative migliori, ma per un semplice tornaconto politico».

 

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