Padova. Tutti i redditi della giunta, il più ricco è Di Masi

L’assessore alla casa (114 mila euro guadagnati nel 2010) batte il sindaco Flavio Zanonato (111 mila euro). In fondo alla classifica l'assessore allo sport Umberto Zampieri

PADOVA. E’ l’assessore alle Politiche abitative e all’Edilizia privata Giovanni Battista Di Masi, esponente dell’Italia dei Valori, l’amministratore più ricco di palazzo Moroni. In base alle dichiarazioni dei redditi 2010, pubblicate ieri all’albo pretorio on line del Comune (www.padovanet.i t), Di Masi, docente universitario del dipartimento di Matematica pura e applicata, ha guadagnato nel 2010 114 mila euro lordi (con un’imposta netta pari a 41 mila 166 mila euro). In giunta dall’11 maggio 2010, l’alfiere dipietrista ha ricevuto, per il suo impegno assessorile, 49.701 euro lordi. Alle sue spalle il sindaco Flavio Zanonato, punta di diamante del Partito democratico, che ha dichiarato un reddito di 111 mila 911 euro (con un’imposta di 37 mila 371 euro). L’indennità di primo cittadino vale 82 mila 836 lordi.

La medaglia di bronzo va al vicesindaco Ivo Rossi (Pd), che nel 2010 ha raggranellato 98 mila 888 mila euro (per lui un’imposta di 35 mila 198 euro). L’indennità di Rossi è di 61 mila 127 euro lordi.

Vicinissimo per reddito al vicesindaco, l’assessore alle Politiche sociali Fabio Verlato (Pd), che fa parte dell’équipe di Medicina vascolare dell’ospedale di via Giustiniani, ha dichiarato 96 mila 805 euro (imposta netta pari a 28 mila 644 euro). Poiché non ha chiesto l’aspettativa, Verlato guadagna da assessore la metà dei colleghi: 24 mila 850 euro.

Nella graduatoria degli assessori troviamo ancora il titolare delle Politiche culturali, Andrea Colasio (Pd), il cui introito 2010 risulta pari a 86 mila 715 euro (imposta netta di 30 mila 241 euro).

Solo 51 euro distanziano l’assessore ai Lavori pubblici Luisa Boldrin (Pd), avvocato, che ha indicato sul suo modello Unico la cifra di 63 mila 942 euro (imposta netta di 20 mila 865 euro) e la collega Marta Dalla Vecchia (esponente della Civica per Flavio Zanonato), che detiene le deleghe del Commercio, del Patrimonio e del Turismo, attestata a 63 mila 891 euro (imposta netta di 17 mila 410 euro). Per Dalla Vecchia, che si occupa professionalmente di sicurezza e radioprotezione, un’indennità dimezzata pari a 24 mila 850. Poco sotto si colloca Marco Carrai (Pd), assessore alla Polizia municipale, che nel 2010 ha guadagnato 61 mila 781 euro lordi (18 mila 984 euro l’imposta netta dichiarata)

Gli altri amministratori hanno indicato, per il 2010, una cifra inferiore a 50 mila euro. Silvia Clai (Idv), assessore ai Servizi demografici, si è fermata a 49 mila 702 euro (imposta netta di 13 mila 633 euro), così come Alessandro Zan, coordinatore veneto di Sel, titolare dell’Ambiente (per lui imposta netta di 15 mila 91 euro). Poche decine di euro in meno per Claudio Piron, alfiere del Pd e assessore alle Politiche scolastiche, che si accontenta di 49 mila 697 euro (con un’imposta netta di 13 mila 375 euro). In fondo alla lista s’incontra l’assessore allo Sport e ai Tributi Umberto Zampieri (Pd), che si è fermato a un reddito di 44 mila 537 euro (imposta netta di 12 mila 913 euro). Nel bollettino 2011 pubblicato on line non c’è il reddito di Andrea Micalizzi, assessore alle Manutenzioni: per lui «nessuna dichiarazione». Probabilmente è un disguido, visto che sullo stesso sito del Comune, nel capitolo anagrafe degli eletti, Micalizzi risulta aver percepito la stessa indennità (49 mila 701 euro) dei colleghi che si dedicano a tempo pieno all’attività amministrativa.

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