Padova / Vanta 200 mila euro di crediti, imprenditore si suicida per la crisi

Giovanni Schiavon, 59 anni, titolare della EuroStrade 90 di Vigonza, ha lasciato un biglietto: "Perdonatemi, non ce la faccio più". Era stato costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi sette dipendenti
BARON SUICIDIO IMPRENDITORE EUROSTRADE VIGONZA
BARON SUICIDIO IMPRENDITORE EUROSTRADE VIGONZA

VIGONZA . «Perdonatemi non ce la faccio più». Ha lasciato un biglietto sulla scrivania Giovanni Schiavon, 59 anni, titolare dell’impresa Eurostrade 90 di Vigonza, prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio di via Andreon 7. Il corpo dell’imprenditore è stato scoperto da una dipendente che alle 15.30 è tornata in ufficio.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione.

Secondo quanto si è appreso, Giovanni Schiavon, imprenditore scrupoloso e legato ai suoi dipendenti, una bravissima persona come è stato definito sia dai colleghi che dagli amici, da qualche tempo era prostrato perché era stato costretto ad accettare la cassa integrazione per i suoi sette dipendenti a causa di mancanza di liquidità. I militari stanno sentendo i dipendenti e a quanto sembra Schiavon vantava un credito di centinaia di migliaia di euro da parte dei clienti per cui aveva lavorato. Da quattro mesi l’uomo stava cercando di farsi dare i soldi, ma non c’era riuscito.

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