Blitz della polizia nel campo nomadi di via Longhin: vent’anni di tensioni
Le aziende della zona continuano a segnalare problemi legati a rumori, rifiuti e sicurezza. Il Comune ha confermato la permanenza dell’area, portando avanti, insieme ai servizi sociali, un percorso di inclusione rivolto soprattutto ai minori

Via Longhin torna sotto i riflettori. Martedì 4 agosto il campo nomadi è stato interessato da un’imponente operazione della polizia, con decine di agenti impegnati in una serie di controlli all’interno dell’area. Sono stati identificati i presenti, verificati i veicoli parcheggiati ed è stato ispezionato il materiale custodito nell’insediamento.
L’obiettivo era accertare eventuali irregolarità, verificare la provenienza di mezzi e oggetti e controllare che tutto fosse in regola.
L’intervento si inserisce in un’attività di monitoraggio che ha interessato più volte questa porzione della zona industriale padovana, dove il campo rappresenta da anni uno dei punti più delicati dal punto di vista della convivenza e della sicurezza.
Non è la prima volta infatti che via Longhin richiama l’attenzione delle forze dell’ordine. Lo scorso febbraio proprio da qui era partita la fuga di un’auto con targa tedesca che aveva cercato di sottrarsi a un controllo dei carabinieri. L’inseguimento si era concluso sul lungargine San Lazzaro, dove i due occupanti avevano abbandonato il veicolo, probabilmente rubato, per scappare a piedi in direzione del campo, facendo perdere le proprie tracce.
A dicembre polizia e carabinieri erano intervenuti per sedare una violenta lite scoppiata tra alcuni residenti dell’insediamento. La chiamata al 113 parlava anche di spari, ma gli accertamenti sul posto non avevano trovato alcun riscontro e l’episodio si era concluso senza denunce.
Il campo di via Longhin è presente da oltre vent’anni. Nato alla fine degli anni Novanta per accogliere famiglie rom in fuga dalla guerra nell’ex Jugoslavia, nel tempo ha ospitato anche altri nuclei trasferiti da diverse aree della città, diventando uno dei principali insediamenti autorizzati di Padova.
Di recente il Comune ha confermato la permanenza dell’area, prevedendo un modesto spostamento interno verso un terreno più piccolo ma dotato di servizi e sottoservizi, con l’obiettivo di migliorare le condizioni igieniche e limitare l’espansione del campo. Resta però un equilibrio delicato.
Le aziende della zona continuano a segnalare problemi legati a rumori, rifiuti e sicurezza, mentre l’amministrazione porta avanti, insieme ai servizi sociali, un percorso di inclusione rivolto soprattutto ai minori.
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