Palazzo Zuckermann ospiterà una banca

I lavori per la ristrutturazione interna del lato est di Palazzo Zuckermann, com’è scritto sul tabellone affisso sul portone d’ingresso di Largo Europa nel primo giorno dell’apertura del cantiere, sono iniziati il 27 dicembre 2017. Si tratta della parte dello storico palazzo che s’affaccia su Corso Garibaldi e Largo Europa, di fronte all’albergo omonimo. In pratica, due piani sopra l’attuale ufficio postale, dove c’erano gli uffici dei quadri di Poste Italiane prima che fossero trasferiti all’interno del Cpm in via della Ricerca Scientifica, in area Zip. Il progetto è firmato dagli architetti Barbato e Zulian. L’impresa che dovrà eseguire i lavori è la Professione Edile srl, con sede centrale a Marcallo con Casone, vicino Magenta, in provincia di Milano. Lo storico edificio, fatto costruire in stile liberty nel 1914 dall’imprenditore padovano Enrico Zuckermann (titolare della Zedapa) su progetto dell’architetto milanese Filippo Arosio con le maestranze dell’impresa padovana Benetazzo, è stato acquistato, per 11 milioni, in un’asta pubblica promossa dallo Stato nel 2011 dal Gruppo Antonio Bianchi, una delle più note società immobiliari del nord Italia, con sede in via Senato (vicino via Montenapoleone) nella city di Milano e con una serie di interventi consolidati anche a Torino (Palazzo Matteotti, dalle parti della stazione Fs di Porta Susa), Firenze (Palazzo Fioresi) e in Liguria (Palazzo Vittoria, ad Arma di Taggia, a pochi chilometri da Sanremo). Il progetto della società immobiliare di Antonio Bianchi non è stato ancora divulgato nei particolari, ma agli addetti ai lavori è già noto che, mentre al primo piano dovrebbero essere ospitati gli uffici di un grande gruppo nazionale del settore bancario-assicurativo, nei piani superiori dovrebbero essere realizzati alcuni appartamenti residenziali con balconi e finestre che si affacciano sull’Arena Romana e la Cappella degli Scrovegni. In tutto si parla di un investimento immobiliare di 30 milioni di euro.
Nel frattempo in Comune prosegue l’iter amministrativo presentato dal Gruppo Antonio Bianchi. Come si sapeva già due anni fa, la richiesta di cambio di destinazione d’uso a residenziale/direzionale non dovrebbe comportare alcun problema all’interno della commissione urbanistica perché per l’approvazione definitiva ci sarebbe solo bisogno di un passaggio in consiglio comunale.
Felice Paduano
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