Palestro, parcheggio sul campo sportivo: i residenti dicono no

PALESTRO. «Sì ai posti auto per i residenti Ater, no al parcheggio sul campo sportivo». Oggi alle 16, nella sala comunale di via Varese, si torna a discutere delle sorti del campo di via Dottesio- Monte Cengio. Per i residenti il rettangolo verde non va toccato. Ma esiste già un progetto per un parcheggio da 120 posti auto riservati ai residenti delle case popolari. L’incontro è promosso dal comitato Savonarola e parteciperà anche il presidnete del Cdq 5 Francesco Pavan (Pd). La storia, ormai “attempata”, risale al 1999, quando si cominciò a parlare di Contratto di quartiere Savonarola e iniziò la ristrutturazione delle case popolari del rione della Resistenza. Seguì la scoperta dei resti del rifugio antiaereo della Seconda Guerra Mondiale che portò alla rinuncia del progetto di parcheggio, salvo, all’ingresso delle nuove famiglie, riscontrare la drammatica mancanza di posti auto. E siamo al 2008-2009, al percorso partecipato proposto dal Cdq 5 e concluso con due ipotesi a confronto: park sopra o sotto il campo sportivo di via Dottesio e, in aggiunta, la votatissima alternativa di dividere le auto tra cortili privati e strada. Allora centinaia di firme hanno salvato il campo sportivo dallo “scempio urbanistico”, fino al 2011.
L’anno scorso le verifiche tecniche hanno deluso le aspettative: i cortili sono salvaguardati da un vincolo architettonico che le obbliga a “verde pubblico”. Mentre l’Ater ha un finanziamento regionale di quasi 700 mila euro in scadenza (della serie, o adesso o mai più) pronti per la realizzazione del parcheggio sul campo sportivo (rigorosamente riservato ai residenti con tanto di sbarra e tessere magnetiche) e di spazi per lo sport (ad esempio un campetto di calciotto) o riservati a verde. Il comitato nato per salvare il rettangolo verde è pronto a dare battaglia perché «la democrazia non scade» attaccano i militanti. «Questo campo sportivo conosce la battaglia: è stato voluto fortemente dai residenti 40 anni fa ed oggi i cittadini non devono pagare le responsabilità di coloro che non hanno previsto i posti auto per gli inquilini di un intero blocco di case». Malgrado l’estrema difesa degli abitanti del rione della Resistenza, la questione auto esiste ed è impellente. All’ultima assemblea pubblica, organizzata da Pavan e dal consigliere Alessandro Sanco, hanno partecipato anche l’assessore Andrea Micalizzi, il direttore dell’ente regionale Vittorio Gianbruni e il consigliere Ater Lino Baldin. I tempi stringono perchè la Regione preme per riavere quei soldi fermi da anni. Se non si decide adesso è difficile che i fondi siano impiegati in città ed è impossibile che possano essere conservati per il rione stesso.
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