Pena di 8 mesi se non paga 100.000 euro per i debiti

SANTA MARGHERITA D’ADIGE. Insolvenza fraudolenta ai danni della Costantin spa di Santa Margherita d’Adige. È questa l’accusa che ha portato alla condanna di Kevin Galanda, 31 anni di Montagnana, ex...

SANTA MARGHERITA D’ADIGE. Insolvenza fraudolenta ai danni della Costantin spa di Santa Margherita d’Adige. È questa l’accusa che ha portato alla condanna di Kevin Galanda, 31 anni di Montagnana, ex gestore della stazione di servizio Costantin della frazione Taglie, in via Canareggio 1704. Il giudice monocratico del tribunale di Padova ha condannato il trentunenne a 8 mesi di reclusione, pena che potrà essere sospesa subordinatamente al pagamento di una provvisionale di 100 mila euro entro 120 giorni dal deposito della sentenza. L’unico modo per evitare il carcere, dunque, sarà il pagamento di quella somma entro quattro mesi. Galanda era difeso dall’avvocato Alessandro Osetto, mentre la Costantin spa e la Costantin Distribuzione e Servizi srl erano assistiti dal legale Stefano Fratucello di Montagnana. Galanda, quale gestore in comodato della stazione di servizio e delle attività di autolavaggio e bar di via Canareggio, è stato accusato e ritenuto colpevole di non aver adempiuto ai propri obblighi di pagamento nei confronti della società di Costantin. I debiti con il gruppo di prodotti petroliferi erano arrivati a toccare anche i 200 mila euro, frutto dei mancati pagamenti dei canoni di locazione e delle forniture di carburante. Attraverso un accordo, Galanda e la società erano riusciti a stipulare un piano di rientro, che però è stato rispettato dall’ex gestore solo per un breve lasso di tempo. Il piano di rientro era stato interrotto il 7 maggio 2011, giorno in cui è stato chiuso l’impianto in questione, che peraltro si trova proprio di fronte al quartier generale della Costantin spa. Quattro giorni dopo era stato chiuso pure il bar-ristorante annesso alla stazione di servizio.

Nicola Cesaro

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