Pensione per i presidi di Nievo e Tito Livio
Alla fine di agosto, per sopraggiunti limiti di età, andranno in pensione due presidi molto conosciuti e apprezzati in tutta la città. Sono Aurora Albina Scala, dirigente del Tito Livio e Maria Grazia Rubini, attuale preside del liceo scientifico Ippolito Nievo.
Aurora Scala è nata e cresciuta a Taranto. Ha conseguito la maturità classica al liceo Archita, la stessa scuola dove ha studiato anche Aldo Moro. In città prima ha insegnato nelle scuole medie superiori e, dopo aver vinto il concorso, è diventato preside sia dell’istituto professionale Giovanni Valle, all’Arcella e sia dell’Itc Luigi Einaudi. Da sei anni, dopo aver sostituito la collega Daria Zangirolami, è dirigente del rinomato liceo cittadino.
Maria Grazia Rubini. Padovana doc è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne. Prima di diventare preside ha insegnato sia nelle scuole elementari che nelle medie statali. Ha insegnato anche al Ruzza. Prima di diventare dirigente, prima al Meucci di Cittadella e poi al Nievo, è stata per anni vicaria dell’ex preside Massimo Mogno, andato in pensione sei anni fa.
Sia la Scala che la Rubini lasciano un grande vuoto nella scuola padovana, che difficilmente potrà essere colmato. «Sono due presidi che hanno dato alla scuola pubblica sempre il massimo impegno possibile» sottolinea Luciano Arianna, dirigente dell’istituto professionale Enrico Bernardi. «La Scala è stata anche mia collega come insegnante tanti anni fa e, quindi, ho avuto modo di apprezzarla da vicino. Della Rubini, invece, me ne hanno parlato sempre bene gli altri colleghi da quando sono diventato preside al Bernardi, dopo essere stato vice di Giovanni Chioetto all’Itis Marconi per numerosi anni».
Felice Paduano
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