«Per l’acquisizione i soldi ci sono, ma il governo pone dei limiti»

La storia del canile comunale comincia a giugno 2011, con il blitz di vigili e tecnici comunali nella struttura gestita allora dall'associazione Leudica. Contestate varie irregolarità, per lavori...
Monselice, 13.03.2012.Visita al canile di via Erbecè..ph. Zangirolami.Nella foto. .
Monselice, 13.03.2012.Visita al canile di via Erbecè..ph. Zangirolami.Nella foto. .

La storia del canile comunale comincia a giugno 2011, con il blitz di vigili e tecnici comunali nella struttura gestita allora dall'associazione Leudica. Contestate varie irregolarità, per lavori ordinati e non eseguiti e sporcizia varia. A inizio 2012, la Leudica se ne va e inaugura un nuovo canile rifugio a Merlara. Monselice incassa dall'Uls 17 l'appalto per il canile sanitario e apre anche un secondo canile rifugio, in concorrenza a quello di Merlara. All'inizio si parla di acquistare una nuova area, poi si ripiega su quella esistente, che ora il Comune di Monselice dovrebbe anche comprare. «I soldi per l'acquisto li abbiamo accantonati» spiega il sindaco Francesco Lunghi «ma non sappiamo se potremo procedere all'acquisto nell'anno in corso, perché il governo Monti ha messo dei limiti agli acquisti di terreni da parte dei Comuni: stiamo verificando se il nostro caso rientra nella fattispecie». Quanto ai conti, Lunghi ribatte: «I conti della gestione sono quasi in pareggio tra entrate ed uscite. Per l'affitto delle strutture paghiamo soltanto 5000 euro, 40.000 sono la cifra standard per il cinovigile. Non ha senso» conclude Lunghi «sommare anche i costi per i lavori fatti, che comunque sono tutti trasferibili altrove». (f.se.)

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