Permesso di soggiorno ucraino falso, arrestato 46enne cinese

Aveva esibito un documento apparentemente rilasciato dalle autorità di Kiev, ma gli accertamenti della Scientifica di Padova hanno confermato la contraffazione

Aveva presentato alla Questura di Padova un permesso di soggiorno permanente ucraino apparentemente rilasciato nel 2021 e valido fino al 2031, con l’obiettivo di ottenere in Italia un titolo di soggiorno nell’ambito dell’“emergenza Ucraina”. Ma quel documento era completamente falso. A scoprirlo sono stati gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Padova, che hanno fatto scattare l’arresto nei confronti di un cittadino cinese di 46 anni.

L’uomo era rientrato in Italia nel gennaio scorso, dopo una lunga vicenda giudiziaria. Era entrato per la prima volta nel Paese nel 2002, ottenendo un permesso di soggiorno per lavoro dalla Questura di Treviso.

Nel 2006 era stato denunciato dalla Squadra Mobile di Piacenza per produzione e spaccio di stupefacenti e condannato a due anni e sei mesi di reclusione. Nel 2007 aveva inoltre violato gli arresti domiciliari, rimediando un’ulteriore condanna a cinque mesi per evasione.

Nell’agosto 2008 era stato espulso dall’Italia con un provvedimento del magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia, con divieto di rientro per dieci anni. Trascorso il periodo previsto, era tornato sul territorio nazionale e si era presentato agli sportelli della Questura di Padova per chiedere un permesso di soggiorno legato all’emergenza ucraina.

A sostegno della richiesta aveva esibito un titolo di soggiorno permanente apparentemente rilasciato dalle autorità ucraine. Gli operatori dell’Ufficio Immigrazione, però, hanno notato alcune anomalie e hanno disposto ulteriori verifiche. Il documento è stato quindi sottoposto agli accertamenti tecnici del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Padova, specializzato anche nelle indagini grafiche e sul falso documentale.

L’esame ha confermato i sospetti: il permesso di soggiorno era contraffatto. Secondo la ricostruzione della Questura, il 46enne avrebbe quindi utilizzato consapevolmente il documento falso per ottenere una misura di protezione prevista per i cittadini interessati dall’emergenza ucraina. Alla luce degli elementi raccolti, dei precedenti penali e della sua posizione irregolare, è stato arrestato.

Ottenuto il nulla osta dell’autorità giudiziaria, il Questore di Padova Marco Odorisio ha disposto il rigetto della richiesta di permesso di soggiorno e l’espulsione.

Nella giornata di  martedì 11 agosto, il 46enne è stato accompagnato dagli agenti della questura all’aeroporto Marco Polo di Venezia. Alle 21.30 è previsto il suo imbarco sul volo diretto a Pechino, dove sarà consegnato alle autorità cinesi e definitivamente rimpatriato.

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