Pestato a sangue per gelosia da un pugile

È successo in strada a Chiesanuova: commesso incontra la ex, arriva lo spasimante di lei che lo colpisce

PADOVA. «Ringrazio il bastardo che ha ridotto così mio figlio stanotte». E giù una sfilza di commenti indignati per dimostrare tutta la solidarietà del mondo a Mattia Saviolo, commesso del centro picchiato da un pugile per una storia di donne. Anzi. Per una donna ben precisa.

È successo a Chiesanuova nella notte tra giovedì e venerdì. «Mio figlio era stato a bere lo spritz in centro con alcuni amici» racconta la madre mentre attende i referti in ospedale. «A un certo punto l’ha chiamato una sua ex fidanzata. Voleva parlargli e gli ha chiesto di andare davanti a casa sua. Così ha fatto».

Tuttavia la chiacchierata deve essere durata molto poco, perché a un certo punto è giunto come un forsennato uno spasimante della ragazza.

A dire il vero i due hanno avuto una relazione qualche tempo fa. Lei ha chiuso ma lui, evidentemente, non ha ancora archiviato la relazione. Per quale motivo fosse lì proprio nel momento in cui lei stava parlando con il suo ex, questo ancora non si è capito. Quel che è certo, è che il pugile, bicipiti gonfiati da far paura, ha usato tutta la sua maestria per avere la meglio sul povero commesso. Destro, sinistro, ancora destro. È riuscito addirittura a sollevarlo e a lasciarlo cadere sugli spuntoni di un cancello in ferro battuto. «Ha una ferita al braccio che si è causato proprio cadendo sulla cancellata» si dispera la madre.

Il risultato è che Mattia Saviolo è stato ricoverato in ospedale e dimesso con una prognosi di 15 giorni. Il padre Daniele, furioso, ha pubblicato le foto del figlio su Facebook dando del bastardo al geloso boxeur. Chiaramente è corso a sporgere denuncia. La ragazza che si è trovata nel mezzo del pestaggio è stata chiamata dai carabinieri per fornire un quadro preciso della situazione.

Pare abbastanza evidente che tutto finirà in mano agli avvocati con una consistente richiesta di risarcimento danni.

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