«Petizione 4 Sì, firme irregolari»

SELVAZZANO. È in forse la convocazione di un consiglio incentrato sulla riqualificazione dell’ex seminario Minore di Tencarola. Avrebbero infatti evidenziato delle irregolarità i primi controlli eseguiti dagli uffici comunali sulle 970 firme in calce alla petizione che il 29 agosto è stata protocollata in municipio dal comitato “4 Sì”, capitanato da Marco Destro.
«Domani avrò il quadro definitivo della situazione», puntualizza il sindaco di Selvazzano Enoch Soranzo, «ma le verifiche fin qui effettuate hanno messo in luce alcune anomalie. Tra i firmatari figura infatti un cittadino che è deceduto. Hanno poi sottoscritto la richiesta parecchie persone che non risultano residenti a Selvazzano. Così pure nell’elenco dei richiedenti il consiglio straordinario sono stati trovati i nominativi di cittadini stranieri, cui non è riconosciuto il diritto di voto».
Sicchè, come detto, l’accoglimento della petizione risulta fortemente a rischio. In base allo statuto comunale dev’essere accompagnato dagli autografi di un ventesimo del corpo elettorale (alle ultime Politiche gli iscritti alle liste risultavano 15.869). Se le irregolarità venissero confermate, le firme allegate alla petizione del “4 sì” non sarebbero sufficienti.
Va detto che la tematica relativa alla riqualificazione della vasta area dell'ex seminario minore di Tencarola sta innescando la campagna elettorale che porterà, nella primavera prossima, i cittadini di Selvazzano alle urne per le amministrative. Alcune forze politiche di opposizione stanno scaldando i motori e proprio sulla futura destinazione della struttura lanciano duri attacchi alla giunta Soranzo. «Il Pdl annuncia un autunno di mobilitazione sull'ex seminario per denunciare come l'amministrazione e il suo fido scudiero Boris Sartori del Pd continuino a fare gli interessi dei privati e a prendere in giro la cittadinanza», si legge in una nota del coordinatore comunale azzurro Davide Toubai, «il tanto propagandato protocollo d'intesa tra privati e Comune è carta straccia e con esso anche la fantomatica "smart city”. L'ennesima bufala, che l’amministrazione, in questo avallata dal suo fido Sartori, ha propinato nel corso dell'estate, è la dichiarazione di voler tornare alla divisione dei suoi ambiti dell'area. Anche un bambino capirebbe che non vi è nulla di più nefando per la collettività e di più conveniente per i privati, che avrebbero così via libera per la realizzazione del centro commerciale». (g.b.)
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