Piomba sulle auto ferme al semaforo, nove persone ferite

Maxi-tamponamento all’alba sulla Ss 16 ad Albignasego: coinvolti quattro mezzi, paura per un veicolo alimentato a gas

ALBIGNASEGO. Un boato nella notte che ha creato momenti di panico lungo la statale 16 all’altezza del semaforo di Ponte della Fabbrica, nel territorio comunale di Albignasego. A provocarlo, intorno alle 3 della notte tra sabato e domenica, stando ai primi accertamenti sarebbe stata un’Alfa Romeo 156 Station Wagon con al volante un cittadino moldavo di 45 anni.

L’uomo che non si sarebbe accorto del semaforo rosso, ha causato un tamponamento a catena che ha coinvolto tre vetture ferme sulla corsia in direzione di Battaglia Terme in attesa che il semaforo diventasse verde. Il bilancio dell’impatto, che è stato violentissimo, è di nove feriti: i conducenti delle quattro vetture più cinque passeggeri che sono stati trasportati con diverse ambulanze al pronto soccorso dell’ospedale di Padova e della Casa di cura di Abano Terme.

Il più grave dei nove sembra essere proprio il moldavo conducente dell’Alfa Romeo, che ieri pomeriggio era ancora è in osservazione. Le altre persone coinvolte sono rimaste ferite per fortuna in maniera lieve.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Padova che hanno lavorato fino alle 5 del mattino per mettere in sicurezza le vetture incidentate. Una di queste, alimentata a gas, perdeva dall’impianto di alimentazione danneggiato a seguito dello scontro ed è stato necessario tamponare in fretta la perdita.

I rilievi del maxi-tamponamento, che nonostante l’ora ha creato rallentamenti al traffico sulla Statale, sono stati eseguiti dai carabinieri della stazione di Battaglia Terme. I militari dell’Arma hanno disposto il controllo con l’alcoltest a tutti e quattro i conducenti, come da prassi in questi casi. I risultati non sono ancora noti. Ai soccorritori si è presentata una scena agghiacciante con le quattro vetture semidistrutte.

Sul posto è iniziato il via vai delle ambulanze del 118 a sirene spiegate. Alla fine il bilancio dei feriti è meno pesante di quanto all’inizio si poteva immaginare.

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