«Sua figlia rischia l’arresto»: truffa un’anziana di gioielli e soldi, preso all’uscita di casa

La polizia aveva notato il 28enne alla stazione di Padova e lo ha seguito fino a Piove di Sacco. Recuperati oltre 5 mila euro tra contanti, ori e orologi

 

La refurtiva recuperata dalla polizia
La refurtiva recuperata dalla polizia

Le telefona raccontandole che la figlia ha provocato un grave incidente e rischia l’arresto. Poi si presenta a casa per ritirare la presunta «cauzione»: denaro, gioielli e orologi per oltre 5 mila euro. Ma ad aspettarlo, all’uscita dall’abitazione dell’anziana, ci sono gli agenti della Squadra mobile.

Un 28enne originario di Napoli è stato arrestato in flagranza dalla polizia con l’accusa di aver truffato una donna di 86 anni a Piove di Sacco con la tecnica del «finto maresciallo». Tutto il denaro e gli oggetti di valore sono stati recuperati e restituiti alla vittima.

Notato dagli agenti alla stazione di Padova

L’arresto è scattato nella tarda mattinata di mercoledì 9 settembre. Gli investigatori della Squadra mobile avevano notato il giovane in piazzale Stazione a Padova: secondo quanto riferito dalla Questura, era rimasto a lungo nella zona, controllando ripetutamente il telefono e muovendosi nelle vie vicine senza una destinazione apparente.

Dopo aver ricevuto una telefonata, il 28enne è salito su un autobus. I poliziotti hanno deciso di seguirlo fino a Piove di Sacco, dove lo hanno visto entrare in un’abitazione dopo che un’anziana gli aveva aperto il portone.

Pochi minuti più tardi l’uomo è uscito frettolosamente. Fermato dagli agenti, è stato trovato in possesso di contanti, monili d’oro e orologi per un valore superiore ai 5 mila euro.

La telefonata: «Sua figlia rischia l’arresto»

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire quanto era appena accaduto. L’86enne aveva ricevuto la telefonata di un uomo che si era presentato come appartenente alle forze dell’ordine. Le aveva raccontato che la figlia aveva provocato un incidente stradale nel quale era rimasto gravemente ferito un minorenne e che servivano soldi e gioielli per pagare una cauzione ed evitarne l’arresto.

Mentre la donna veniva ancora trattenuta al telefono, alla porta si era presentato un uomo qualificandosi come l’incaricato del ritiro. L’anziana gli aveva così consegnato un sacchetto contenente i propri valori.

Appena uscito dall'abitazione, il giovane è stato bloccato dalla polizia.

Arrestato e portato al Due Palazzi

Il 28enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti in materia di stupefacenti, è stato accompagnato in Questura e successivamente trasferito nel carcere Due Palazzi di Padova, a disposizione della Procura.

Tutta la refurtiva è stata riconsegnata all’86enne.

«Le persone anziane rappresentano la nostra memoria e la nostra identità e sta a noi proteggerle da questi odiosi reati», ha sottolineato il questore di Padova Marco Odorisio, ricordando come questo tipo di truffe faccia spesso leva «sui sentimenti, sugli affetti e talvolta sulla solitudine delle vittime».

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva.

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