Più morti che nati, così Padova invecchia

Un abitante su quattro ha più di 65 anni, gli ultraottantenni sono l’8% dei residenti: i trentenni senza lavoro sono il 18,3%
Padova 20080214 BADANTI BADANTE SIMBOLO (BIANCHI/Bianchi ) - IN CARROZZELLA. Un'anziana accompagnata dalla badante dell'Est, in maggioranza rispetto alle filippine
Padova 20080214 BADANTI BADANTE SIMBOLO (BIANCHI/Bianchi ) - IN CARROZZELLA. Un'anziana accompagnata dalla badante dell'Est, in maggioranza rispetto alle filippine

Padova è una città per “vecchi”. Ogni quattro padovani uno di loro ha più di 65 anni, mentre gli ultraottantenni sono più dell’8% dei residenti. A testimoniarlo è anche il fatto che i morti sono molti di più dei nati. Analizzando i dati raccolti nell’ultimo annuario statistico comunale, grazie al quale il Comune redige il documento unico di programmazione, si nota la tendenza ad un progressivo invecchiamento e che l’aspettativa di vita si attesta ormai attorno agli 80.3 anni per gli uomini e 84.9 per le donne. Dall’annuario si evince anche come negli ultimi 15 anni la presenza degli stranieri a Padova sia in netto aumento, come ci si sposi sempre meno e si divorzi di più. Infine, la disoccupazione in sostanziale assestamento.

Età. Un quarto della popolazione padovana è in età da pensione: over 65. I dati del 2014 indicano come l’età media dei padovani è di 46 anni (44 per gli uomini, 48 per le donne), mentre il tasso di natalità è dell’8.3%. La cattiva notizia però è che risulta inferiore al tasso di mortalità (11.1%). I decessi continuano a superare le nascite: nel 2014 sono venuti al mondo 1696 neonati, ma sono morti 2346 padovani. Le cause delle morti sono soprattutto i tumori e le malattie del sistema circolatorio.

Stranieri. Alla fine del 2014 i cittadini stranieri residenti a Padova sono 33.268 (15.567 uomini e 17.701 donne). Parliamo del 15,75% del totale dei residenti, che rispetto al 4,28% del 2000 fa registrare un aumento che supera il 10% in soli 15 anni. La popolazione straniera è tendenzialmente più giovane di quella complessiva, perché è maggiore la presenza di single in età lavorativa o giovani famiglie. Sono 137 le nazionalità presenti a Padova e le più rappresentate sono: rumena (8.655), moldava (4.865), nigeriana (2.658), cinese (2.345, e più che raddoppiata nell’ultimo quinquennio) e marocchina (2.001 unità). L’Arcella è il quartiere che ne ospita di più, dove quasi un residente su 3 ha cittadinanza straniera.

Stato civile. Padovani e padovane sono equamente rappresentati tra sposati e non sposati, mentre sono molte di più le vedove (12,92% di donne contro il 2,69% degli uomini). Una lieve prevalenza femminile si nota anche per i divorziati (3,71% di donne contro 2,44% degli uomini), dovuta alla maggiore propensione degli uomini a risposarsi.

Disoccupazione. Nel 2014 si è assistito ad una leggera inversione di tendenza del tasso di disoccupazione, diminuito di quasi un punto percentuale con un calo di oltre 4.000 unità. Padova è al 4° posto tra le province venete per tasso di disoccupazione. Seppure permanga il problema del turn-over, che penalizza le classi di età più bassa, i giovani padovani sotto i 30 anni che cercano lavoro sono il 18,3% mentre sopra i 35 anni la percentuale scende al 5,8%.

Luca Preziusi

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