Ponte San Nicolò storia e cerimonie

Da venerdì a domenica si celebra il centenario tra rievocazioni e un volume ricco di curiosità

Forse non tutti sanno che i mulini di Roncajette erano proprietà della famiglia di un papa, che un re avesse visitato Ponte San Nicolò dopo un’alluvione e che uno dei primi sindaci del Comune era stato direttore dell’ospedale di Padova. Sono alcune delle tante curiosità contenute nel libro “Ponte San Nicolò – Storie di uomini, terre, chiese, mulini” di Daniela Borgato e di Adriano Smonker, che sarà presentato domani, alle 21, in sala civica “Unione Europea”. Quasi 300 pagine di storie, aneddoti e documenti raccolti in tre anni di ricerche tra gli archivi padovani. Il volume, pubblicato nel cuore delle manifestazioni per il centenario del ponte, è l’occasione per raccontare la storia millenaria di queste terre: «Abbiamo scoperto», racconta Borgato, «che i mulini sono stati una proprietà dei Rezzonico, famiglia veneziana da cui nacque Papa Clemente XIII, che fu spesso ospite qui». Tra gli altri aneddoti, il sopralluogo di re Umberto I a Ponte San Nicolò nel 1882 a pochi giorni da un’alluvione disastrosa e il passaggio per il paese di santi come Pio X e Gregorio Barbarigo. Il libro, edito da Cleup, sarà distribuito, al costo di 15 €, dalla Pro loco.

Cuore del centenario la mattinata di sabato 25 maggio, il vero anniversario: dopo la messa nella vecchia chiesa di San Nicolò, alle 9, sul ponte, dalle 10.15, si svolgerà la cerimonia del centenario. Per l’occasione, sia la statale Piovese che la vicina via Giorato resteranno chiuse al traffico. Per tutta la giornata di domenica, infine, in piazza Liberazione e in via Giorato si terranno rievocazioni storiche dei mestieri e dei matrimoni di 100 anni fa, un mercato agricolo straordinario e gli stand delle associazioni.

Andrea Canton

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