Prato della Valle parte il restauro delle statue rovinate

Appalto alla Eurocostruzioni Spa per 150mila euro L’appello dell’assessore Boldrin: «Adottate una scultura»
CARRAI - MOVIMENTO TERRA IN PRATO DELLA VALLE CARRAI - MOVIMENTO TERRA IN PRATO DELLA VALLE
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di Matteo Bernardini

E’ uno dei tesori di Padova da salvare, le statue dell’Isola Memmia di Prato della Valle, danneggiate dallo smog: finalmente partono i lavori. Il via libera al cantiere arriva con la determina 2011/48/0431 del settore Edilizia pubblica. Ad aggiudicarsi l’appalto, con un ribasso del 46 per cento, l’impresa Eurocostruzioni spa (sede tecnica e amministrativa in zona industriale) che, tra i suoi interventi, ha realizzato anche il recupero della Veneranda Arca del Santo. All’inizio dell’anno cominceranno i lavori per il primo lotto d’intervento, costo 41.393 euro.

Complessivamente l’operazione comporterà una spesa, messa a bilancio dall’amministrazione di Palazzo Moroni, di 150 mila euro finanziata per 119.460 euro tramite un mutuo. L’importo dei lavori sarà così suddiviso: 68.560 euro (compresi 1.320 euro per gli oneri di sicurezza) saranno destinati alle opere di manutenzione, restauro e conservazione; 38.350 euro (più altri 17 mila per oneri di sicurezza) per i ponteggi e le forniture di cantiere; infine 12.550 euro per il servizio analisi. Ognuna delle statue dell’Isola Memmia, infatti, si trova in differenti condizioni di degrado. Alcune quindi hanno bisogno di interventi più lunghi e importanti, altre invece di manutenzioni meno invasive. L’operazione scatterà dunque con il recupero del primo, a partire dall’inizio del 2012, per una spesa di 41 mila euro. Via via si succederanno gli altri interventi.

Il progetto esecutivo per la manutenzione e il restauro delle statue di Prato della Valle è stato approvato dalla giunta comunale lo scorso 2 maggio. E’ stato quindi pubblicato il bando di gara che ha portato all’aggiudicazione dei lavori all’impresa Eurcostruzioni spa. Nei prossimi mesi l’assessorato all’Edilizia pubblica di Luisa Boldrin farà anche partire l’iniziativa “adotta una statuta” per sostenere l’Amministrazione comunale nelle spese per il recupero dei monumenti che adornano il perimetro dell’Isola Memmia. Le statue sono 78 (40 lungo l’anello esterno e 38 lungo quello interno), ma secondo il disegno originario avrebbero dovuto essere 88. Un preciso regolamento (disposto dalla Presidenza del Prato nel febbraio del 1776) fissò le norme per la realizzazione delle statue. Regole precise che vietavano di ritrarre persone in vita e santi (a essi erano riservati gli altari delle chiese), inoltre tutti i personaggi ritratti dovevano avere avuto un legame con la città. Nella maggior parte dei casi si tratta, infatti, di professori universitari, artisti, condottieri o ex governatori della città.

La prima statua fu realizzata nel 1775 (il ritratto di Cicerone poi velocemente sostituito per la mancanza di legame tra il personaggio e Padova), l’ultima originale invece fu quella di Francesco Luigi Fandango collocata nel 1838. L’unica figura femminile che campeggia intorno all’Isola Memmia, è quella della poetessa Gaspara Stampa. I piedistalli e le statue sono realizzati in pietra di Vicenza, un calcare tenero presente nei colli Berici: ottima superficie di lavorazione per lo scalpello, ma al contempo molto deteriorabile.

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