Padova, arriva il gemello digitale 3D del Reliquiario del dito del Santo

Il progetto è stato realizzato dall'azienda veneta Geolander.it. L'opera è stata mappata tramite nuvole di punti che riproducono la sua superficie in modo millimetrico

E' stato presentato a Padova il gemello digitale 3D del Reliquiario del dito del Santo
E' stato presentato a Padova il gemello digitale 3D del Reliquiario del dito del Santo

È stato presentato lunedì 22 giugno all'oratorio di San Giorgio a Padova il modello digitale 3D del reliquiario del "Dito di sant'Antonio", il manufatto in argento, oro e smalti risalente al XIV secolo, custodito nella Basilica del Santo e portato in processione solenne nella festività del 13 giugno.

Il progetto è stato realizzato dall'azienda veneta Geolander.it, attiva nel campo della geomatica, con la supervisione del Museo Antoniano e dei frati francescani.

Attraverso l'impiego di laser scanner e fotogrammetria ad alta risoluzione, l'opera è stata mappata tramite nuvole di punti che riproducono la sua superficie in modo millimetrico. Il rilievo tridimensionale consente di visualizzare, ingrandire e ruotare virtualmente il manufatto a distanza, facilitando lo studio e il monitoraggio dello stato di conservazione senza interventi fisici sull'originale. Il reliquiario, storicamente riconducibile allo stile della fine del Trecento padovano, è anche uno dei nove manufatti che compongono il Tesoro della Basilica.

All'incontro di presentazione sono intervenuti il rettore del Santo, padre Antonio Ramina, la direttrice del Museo Antoniano, Giovanna Baldissin Molli, insieme ai tecnici Giovanni Manta e Michele Nocera di Geolander.it. I promotori mettono anche al centro la possibilità di estendere questa modalità di acquisizione di dati e immagini all'intera serie dei reliquiari antoniani, anche in vista degli ottocentenari antoniani dei prossimi anni, in particolare quello della morte di frate Antonio che cadrà nel 2031

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