Prosciutto e melone di Massanzago pronti a sfondare il mercato russo

Parata di big della politica alla festa del melone. Un’inviata della Duma fa incontrare le imprese

MASSANZAGO. È rimasta impressionata dalla qualità, dal profumo e dal gusto del prosciutto locale, Anna Malyutina, delegata ufficiale per le piccole e medie imprese dalla Duma, il Parlamento della Federazione russa, (nominata su indicazione del presidente del Partito comunista Zyuganov), ospite d’onore della 34ª edizione della Sagra del melone. Tanto conquistata che il ristoratore che ha preparato il prosciutto, nel classico abbinamento con il melone, Gianni Corò di Agriverde, si è offerto subito di spedirle in Russia una fornitura del saporito insaccato. «I russi hanno già floridi interessi commerciali nel settore del vino veneto e noi contiamo di inserire le nostre aziende, agroalimentari ma anche manifatturiere, edili e tecnologiche, nei canali che conducono in Russia» dice l’assessore Enzo Targhetta, che cura i rapporti del territorio con l’estero. «Le nostre aziende, se vogliono svilupparsi e in taluni casi sopravvivere, devono per forza rivolgersi all’estero» ha dichiarato ieri a Massanzago il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato. E la Russia fa parte del cosiddetto Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) acronimo che indica i Paesi con i mercati emergenti più floridi e attrattivi. «Prima della lingua e prima ancora della burocrazia, per entrare in Russia, servono i contatti giusti e la conoscenza del luogo, altrimenti lì ti sbranano perché vai a cercare di fare affari a casa loro» spiega Enzo Targhetta. Per fare questo e per invitare la delegata Anna Malyutina, Targhetta si è rivolto a Maurizio Motta, presidente di AlfaCentauri Srl, società con sede operativa a Limena che «sviluppa rapporti di business tra le imprese di Italia, Germania, Austria e Russia, Paesi balcanici, operando attraverso il supporto delle maggiori istituzioni ed enti pubblici, senza sostituirsi alle realtà camerali presenti». «È ormai prossima la firma di un accordo bilaterale tra la Regione Veneto e la Regione russa di Sverdlovsk; da una parte i nostri referenti sono l’assessore Roberto Ciambetti e il presidente Clodovaldo Ruffato, dall’altra la nostra partner russa Anna Malyutina, autorizzata con documento scritto dal deputato della Duma Pavel Dorokhin. La Regione di Sverdlovsk conta circa 50.000 piccole e medie imprese, e in essa si trova circa il 50% delle materie prime presenti nel sottosuolo della Federazione Russa. Nella capitale Ekaterimburg e in altre città minori, stanno sorgendo numerose aree residenziali, commerciali e industriali: la capitale sarà una delle città dei Mondiali di calcio 2018 e probabilmente sede dell’Expo 2020» ricorda Maurizio Motta, in precedenza a lungo direttore della casa editrice padovana Cedam. La nuova frontiera per le imprese del Camposampierese è insomma in Russia.

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