Pubblicati i redditi: è Terranova il "paperone" del Consiglio comunale

PADOVA. Dopo i redditi della Giunta, tocca al Consiglio Comunale. L'operazione trasparenza ha toccato il parlamentino di Palazzo Moroni e sono stati pubblicati sull'albo pretorio i redditi di tutti i consiglieri comunali. Il più ricco è l'ex candidato sindaco per l'Udc, oggi consigliere comunale, Oreste Terranova. Nel 2010 il suo reddito imponibile era di 187 mila e 792 euro con un'imposta netta di 73 mila 670 euro. Sul podio insieme a lui un altro medico, il vicepresidente del consiglio comunale Giampiero Avruscio, in quota Pdl. Il suo imponibile lordo ammonta a 131 mila 664 euro ma la sua imposta netta scende a poco più di 49 mila.
A Palazzo Moroni sono solo tre i consiglieri con imponibile sopra i centomila euro: uno di questi è l'ex assessore Luigi Mariani, 118 mila 565 euro di imponibile lordo e 44 mila euro di imposta netta. Guardando agli ultimi posti della classifica dei più ricchi del consiglio comunale si trova Roberto Cruciato, consigliere Fli, che ha dichiarato un imponibile, e di conseguenza un'imposta, pari a zero. L'imponibile più basso, Cruciato escluso, è quello di Cristina Toso, Partito Democratico. Il reddito dichiarato è di 17 mila 273 euro. È l'unica sotto i 20mila euro e ha pagato un'imposta netta di 2 mila 400 euro. La seguono a poca distanza Popolo della Libertà e Italia dei Valori rispettivamente con Rocco Bordin e Michele Toniato. Entrambi dichiarano poco più di 21 mila euro. In mezzo gli altri consiglieri che spaziano dai 30 mila ai 90 mila euro. I capogruppo si assestano su una media di 45 mila euro, esclusi gli outsider Terranova e Cruciato: Gianni Berno (Pd) 55 mila euro, Fabio Scapin (Italia dei Valori) 29 mila euro, Marina Mancin (Sinistra per Padova) 32 mila euro, Daniela Ruffini (Rifondazione Comunisti Italiani) 51 mila euro, Alberto Salmaso (PdL), 27 mila euro e Mariella Mazzetto (Lega Nord) 79 mila. Non pervenuta la dichiarazione di Andrea Busato, capogruppo della civica di Flavio Zanonato. Non classificati i giovani Vincenzo Cusumano e Carlo Pasqualetto, che non hanno fatto la dichiarazione dei redditi. Nel caso di Daniela Ruffini viene riportata la vendita nel dicembre 2011 di un appartamento in Abruzzo ereditato dalla madre. Gianni Berno aggiorna il controvalore delle azioni, pari a circa 10 mila euro. Tra i dirigenti del Comune invece il più ricco è il segretario generale Giuseppe Contino che dichiara 216 mila 268 euro.
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