«Quell’autovelox è fuori legge»

CADONEGHE. L’autovelox lungo la regionale 308 del Santo verso Castelfranco, in territorio di Cadoneghe, potrebbe essere fuori legge. E pertanto non sarebbero valide tutte le multe emesse finora. Se ha ragione il signor Carlo Vanin, che segnala la cosa, cadrebbe una “tegola” non da poco sull’Unione dei Comuni del Medio Brenta, che gestisce la polizia locale di Cadoneghe. E non sarebbe la prima volta, dato che due anni fa non venne posizionato a norma nemmeno quello lungo la vecchia regionale del Santo, la Sr 307, troppo vicino a un incrocio di strade. E che pertanto fu rimosso.
«Dal 2010 a oggi non sono stati modificati i parametri che stabiliscono i luoghi e le distanze in cui istallare gli autovelox fissi», dichiara Vanin, «e anzi, rispetto alla circolare del ministero degli Interni del 29 dicembre 2010, ne esiste una del 26 marzo dello scorso anno che afferma che devono essere installati dopo un chilometro dal segnale che indica la velocità massima di percorrenza su quel tratto di strada». Forte di questo, Vanin si è messo a controllare di persona e, stando alle sue misurazioni, qualcosa non va. «Dopo la tabella che indica il chilometro 2 e 500, provenendo da Padova», spiega, «vi è l’indicazione di fine del limite dei 50 chilometri orari e l’inizio dei 90, mentre la postazione dell’autovelox fisso è posta appena dopo la tabella che indica il chilometro 3 e 400. Pertanto, tra il cartello dei limiti di velocità e l’autovelox, non vi è la distanza obbligatoria di un chilometro, bensì di 900 metri. Il Prefetto, massima autorità locale dello Stato e organo preposto al controllo della legittimità dell’installazione, visto che è la seconda volta che accade a Cadoneghe, dovrebbe segnalare il fatto alla Corte dei conti».(cri.s.)
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