Raccolte più di 2.500 firme per l’idrovia Padova-Venezia

CAMPOLONGO. Sono state raccolte oltre 2500 firme dal comitato “Brenta sicuro” per chiedere il completamento dell’idrovia Padova Venezia. Le firme saranno portate in Regione il 10 giugno e consegnate all’assessore all’ambiente Maurizio Conte. Lo ha annunciato ieri lo stesso comitato che ha promosso in questi giorni le sottoscrizioni, in oltre cento Comuni delle provincie di Padova e Venezia (ad esclusione del Veneto orientale e grossa parte dell'alta padovana), di un documento che chiede alla Regione di indire la conferenza di servizi per il completamento dell’opera. «L’idrovia», spiega il rappresentante del comitato Brenta sicuro, Marino Zamboni, «è un tassello fondamentale per risolvere, insieme alla manutenzione delle rive dei fiumi, il grosso problema delle esondazioni dovute a fenomeni atmosferici. É vero», nota Zamboni, «che alcuni Comuni hanno già sottoscritto il documento in passato o recentemente (nove comuni in Riviera del Brenta, oltre che Padova, Veggiano, Ponte San Nicolò, Albignasego) ma l'azione è risultata isolata, non coordinata. Noi, invece, abbiamo spedito a cento Comuni l'invito alla sottoscrizione per creare forza. La raccolta ha portato finora a 2500 sottoscrizioni. Abbiamo concordato l'incontro con l'assessore Conte al quale consegneremo le firme raccolte dal nostro comitato, dal Comitato Salvaguardia del territorio di Selvazzano Dentro, e da tantissimi gruppi politici e non che hanno condiviso il problema».
Sulla questione del completamento dell’Idrovia anche i sindaci della Riviera hanno espresso il loro parere per il completamento di un tracciato a patto però che permetta la navigabilità del futuro canale (cioè tecnicamente si punti ad un canale idroviario di classe 5). Contrari sia i comitati che i comuni al fatto che al posto dell’Idrovia si preferisca la realizzazione di un semplice canale scolmatore affiancato da una camionabile .( a.ab.)
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